S'č scheggiata
la serafica mia pace
in frantumi di specchi smerigliati
la celestiale mia pazienza.
Troppo il male che vedo
troppo quello che sopporto...
ancor pių
di lontani tempi
i lupi sbranano gli agnelli.
La santa inquisizione
della tirannica direzione
(Capi, capini, capetti
caporali di stagione)
trova sempre un qualcosa
per opprimere il giusto lavoratore.
Duro chinare il capo
come pecore al macello
in quel sissignore
senza pių spirito di contraddizione
per non perdere il lavoro
dignitā primaria, onesto decoro
sottomessi a gente
servi d'un partito, servi del padrone
, pronti a darti l'umiliazione
boriosi cosė tanto
da non capire
che ancor č pių servo
chi non rispetta ma opprime
Costoro facciano attenzione...
nulla possono contro l'intima
libertā,
lo spirito di fede
la forza che ogni persona
possiede..
solo chi ai piani alti abita
deve temer rovinosa, facile caduta!
Poesia scritta il 02/06/2016 - 20:39Voto: | su 2 votanti |

Anna Rossi
03/06/2016 - 15:35 
Anna Rossi
03/06/2016 - 15:03 LIETA GIORNATA LORY
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Rocco Michele LETTINI
03/06/2016 - 09:33



