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= Poesia
= Racconto
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Ridete, ridete, ridete della mia pazzia

Quanto è immenso un foglio bianco
è l'essenza della purezza di una poesia
mi lascia scorgere parole immense, cariche di significato
è un peccato dover poi riempire gli spazi bianchi
ma la necessità di dover sfogare la mia instabilità mentale
varca addirittura la soglia dell'ammirazione puerile.
Dio, quando ancora era in vita, provò per primo
la lacerazione emotiva della solitudine
ed immagino lo sconcerto sul suo viso
al vedere la Dea Terra danzare sola nel buio
non poté trattenersi dalla gioia al constatare del non esser solo
ma ella non volle dare agio
alle fantasie d'un vecchio
così venne ripetutamente stuprata da lui
fino a quando non si sottomise
e così i primi umani iniziarono a calpestare
le sue carni
da qui in poi la storia è conosciuta seppur raccontata e deviata da troppe voci.
Oggi condividiamo la stessa storia
ma siamo divisi da diverse storie
ambiamo al paradiso
consapevoli, chi più chi meno, che non c'è
si vuole andare veloci
con un pensiero lento ed in alcuni casi inesistente
simuliamo emozioni che non conosciamo
parliamo, parliamo, parliamo ma ascoltiamo?
siete rammaricati e compatite
nonostante siate solo il rigurgito acido che risale la gola d'una Dea immortale
morta ammazzata per mano vostra mentre vi scrostate il suo sangue dalla giacca
e ridete, ridete, ridete mentre il mio sorriso
è smorzato come un soffio su di una candela
e vomito catrame consapevole che l'unico rimedio è la nostra estinzione
sono ora consapevole d'essere un bambino
che aspetta la sua prima confessione
mentre il prete mi aspetta
strofinandosi il membro
bramando le mie carni profumate.
So d'essere solo un pazzo che trascrive
il proprio delirio
ma voi siete consapevoli d'essere pazzi
che vivono nel proprio delirio?
intanto voi ridete, ridete, ridete
che io cerco di dare un senso
a ciò che ho scritto ispirato dai vostri occhi.


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Poesia scritta il 22/02/2017 - 10:43
Da Patrick Zanto
Letta n.219 volte.
Voto:
su 3 votanti


Commenti


Che dire, molto dura e tanto dolorosa. Non credo ci sia da ridere.

Giulia Bellucci 22/02/2017 - 16:59

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Stupefacente. ..
Cruda, di una durezza indicibile
Ma anche talmente sottile da apparire in tutta la sua fragilità.
Senz'altro aggiungere.....

laisa azzurra 22/02/2017 - 13:44

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