Cola' ove cielo e terra
hanno incontro e sentimento,
ove superar si puote
odio sporco e veleno,
non v 'e ne' la mia favella
ne 'il mio credo.
Ne' risuona il mio dialetto
ma scorre nel vento
un vociar di gente ignota ,
comprender m'e' duro
per mio difetto.
Quvi cammino' l utimo eletto ?
il bon maometto?
Islam regna,la bibbia
non si puote eger a governar
popoli e intelletto.
Monti infiniti monti ,
l' un con l 'altro fan accordo.
Laghi che spaccan la pietra
ove gettarr le vene
dell 'acqua che serba.
Odo un belar di lungi
che fruscia trai i
brulli monti.
Par un canto
d 'insolita fattura.
Gente umile legata
all' impervia altura,
che arranca senza paura
tra balzi e
livide puianure,
Ove mai le belle rose
si fecer civettuole al sol
senza freno,
ne semi d 'ogni natura
rupper il gelo
per conquistar l 'aria pura.
Landa mai vista dal mio disio,
tant' e 'aliena dalla costa materna.
Regno della Starna
che vola alta
nella limpida frescura,
ove il rondinel poco
piu si spaura.
Nubi che non copron
il manto allo sguardo
della luna .
La notte si veste di stelle
vivide ed eterne,
ivi si tocca
l' infinito,e nulla piu.
Corrado cioci
Poesia scritta il 14/04/2026 - 11:42Voto: | su 0 votanti |
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