Ho perso, un mondo diverso,
quel vivere, senza pensieri,
quelle scampagnate, fra bottiglie, e bicchieri,
ricordo, di una Resurrezione,
da festeggiare, con salame, e vino buono.
Un sole, che riscaldava, un prato,
che ci dava, libertà,
con un sogno, nella mente, sempre presente,
a indicarci la strada, prendendoci la mano,
e, accompagnandoci, passo dopo passo,
Pasquetta, di tanti anni fa,
non sei più, tornata.
C'era perfezione, in quella semplicità,
fatta di felicità,
voglia, di andare, darsi da fare,
bastava poco, per camminare, o, pedalare,
bastava, liberare il cuore,
da passione, e dolore.
Il sole, ogni anno, asciuga, l'odore, della morte,
ed apre, tutte le porte,
per far uscire, la vita,
per, sperare ancora,
tenendosi, le mani, guardando lontano,
oltre, un monte, dove si nasconde, l'orizzonte,
dove, un ragazzo in bicicletta,
va, verso, un lunedì, di Pasquetta!
quel vivere, senza pensieri,
quelle scampagnate, fra bottiglie, e bicchieri,
ricordo, di una Resurrezione,
da festeggiare, con salame, e vino buono.
Un sole, che riscaldava, un prato,
che ci dava, libertà,
con un sogno, nella mente, sempre presente,
a indicarci la strada, prendendoci la mano,
e, accompagnandoci, passo dopo passo,
Pasquetta, di tanti anni fa,
non sei più, tornata.
C'era perfezione, in quella semplicità,
fatta di felicità,
voglia, di andare, darsi da fare,
bastava poco, per camminare, o, pedalare,
bastava, liberare il cuore,
da passione, e dolore.
Il sole, ogni anno, asciuga, l'odore, della morte,
ed apre, tutte le porte,
per far uscire, la vita,
per, sperare ancora,
tenendosi, le mani, guardando lontano,
oltre, un monte, dove si nasconde, l'orizzonte,
dove, un ragazzo in bicicletta,
va, verso, un lunedì, di Pasquetta!
Poesia scritta il 18/04/2026 - 19:06Letta n.1 volte.
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