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Quando Dio fece il papà

FESTA DEL PAPA’ 19 marzo 2012…AUGURI AI PAPA’ …e a tutti coloro che hanno la fortuna di avere ancora un papà accanto a sé.


Quando Dio creò il papà, cominciò disegnando una sagoma piuttosto robusta e alta.
Un angelo che svolazzava sbirciò sul foglio e si fermò incuriosito.
Dio si girò e l’angelo, scoperto, arrossendo gli chiese:
“Cosa stai disegnando?”.
Dio rispose: “Questo è un grande progetto”.
L’angelo annuì e chiese: “Che nome gli hai dato?”.
“L’ho chiamato PAPA’” rispose Dio continuando a disegnare lo schizzo del papà sul foglio.
“Papà….” pronunciò l’angelo “ e a cosa servirebbe un papà?” chiese l’angioletto accarezzandosi le piume di un’ala.
“ Un papà” spiegò Dio “serve per dare aiuto ai propri figli, saprà incoraggiarli nei momenti difficili, saprà coccolarli nei momenti tristi, giocherà con loro quando tornerà dal lavoro, saprà educarli insegnando cosa è giusto e cosa no.”.
Dio lavorò tutta la notte dando al padre una voce ferma e autorevole, e disegnò ad uno ad uno ogni lineamento.
L’angelo si era addormentato accanto a Dio, si girò di soprassalto e girandosi vide Dio che ancora stava disegnando.
“Stai ancora lavorando al progetto del papà?” chiese curioso.
“Si” rispose Dio con voce dolce e calma “ Richiede tempo”.
L’angelo sbirciò ancora una volta sul foglio e disse: “Ma non ti sembra troppo grosso questo papà se poi i bambini li hai fatti così piccoli?”
Dio abbozzando un sorriso disse: ” E’ della grandezza giusta per farli sentire protetti e incutere quel po’ di timore perché non s ne approfittino troppo e lo ascoltino quando insegnerà loro ad essere onesti e rispettosi”.
L’angelo proseguì con un’altra domanda: “ Non sono troppo grosse quelle mani?”
“ No” rispose Dio continuando il suo disegno “ sono grandi abbastanza per poterli prendere tra le braccia e farli sentire al sicuro”.
“ E quelli sono i suoi occhi?” chiese ancora l’angioletto indicandoli sul il disegno.
“ Esatto” rispose Dio “ occhi che vedono e si accorgono di tutto pur rimanendo calmi e tolleranti”.
L’angelo storse il nasino e aggiunse “ Non ti sembrano un po’ troppo severi?”
“ Guardali meglio rispose Dio”


Fu allora che l’angioletto si accorse che gli occhi del papà erano velati di lacrime mentre guardava con orgoglio e tenerezza il suo piccolo bambino.




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Racconto scritto il 19/03/2012 - 08:40
Da Bruno La Marra
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