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IL DILEMMA DELLA SCELTA

Robert era di turno quella sera.
Gli spettava , con i suoi colleghi , la solita pattuglia fra le strade della città.
Compresi quei piccoli vicoli dove la luce non era di casa.
Avevano tutto : pistole , sirena e macchina fiammante
pronta per acchiappare qualsiasi fuggente furfante.



Erano in cinque , compreso Robert.
Il primo era X1 , lui era di Marte , di famiglia medio borghese.
Odiava i venditori ambulanti e tutto quello che nella notte non si vedeva.
Poi c'era X2 , lui era della "foresta lontana laggiù" e amava mangiare la pasta con il pane.
Per questo infatti aveva una discreta pancetta che gli impediva addirittura di guardarsi i piedi.



Poi c'era Y1 , della "grande landa desolata" e amava molto i film western.
Y2 , lui invece era del "cielo" ed era un tipo molto taciturno.
Ed infine c'era Robert. Livornese , italiano ( più o meno ) e
con i capelli che pian piano stavano salutando la sua testa.
L'ora era arrivata. Tutti in sella e via verso la notte!



Nell'equipaggio vigevano queste regole:
1) Tutte le scelte vengono fatte in modo democratico , su votazione.
2) Il giusto o sbagliato sono soggettivi e non oggettivi.
3) Alle ore 03.00 c'è la pausa caffè.
La macchina partì con i cinque a bordo : X1 , X2 , Y1 , Y2 e Robert.



Il panorama serale offriva colori di semafori ovunque.
Cartelloni pubblicitari con persone sorridenti e grandi sequoie in mezzo alla strada.
In fondo a quel quartiere c'era una grande cascata di arcobaleni.
Si sentiva odore di rose misto a odore di morte.
Sorseggiando un caffè , Robert accostò.



Tirarono giù i finestrini e si avvicinò una prostituta.
Dalla macchina uscirono tre colpi di pistola che investirono la signora.
Freddata dal gruppo , cadde a terra.
Rimase lì per molto tempo , aspettando il bacio del principe ,
che però non arrivò mai.
Voti a sfavore: Y1 , Y2. Voti a favore: X1 , X2 , Robert.



"Eppure era anche una bella donna , potevamo spassarcela prima di farla fuori" disse Robert.
"magari così proverà anche a farlo da morta , chissà che cosa si prova !" gli rispose X1.
"io non ero per niente d'accordo. Così senza motivo , senza ragione!" riprese Y1.
"io sono con Y1! non fate i bambini , cerchiamo di fare il nostro lavoro" disse Y2.
"me ne sbatto del lavoro , ho il coltello dalla parte del manico , stasera andrà così per molta altra gente" concluse X2.
Robert si sentiva appagato , ma sentiva che qualcosa iniziava a non andare. Lui desiderava quelle cose.
Lanciarono alla donna due centoni e l'abbandonarono.



Ripresero il viaggio. Il semaforo alto 5Km e luminoso come il sole stava mettendo a dura prova il gruppo.
Robert pensava alla donna. Ma X1 , vedendolo un po' giù , gli dette una pacca sulla spalla e gli disse :
"dai se lo meritava , tanto tutti la trattavano da prostituta , uno più uno meno che cosa cambiava!" .
"non devi fare ciò che non ti senti Robert , e neanche perché il tuo istinto ti dice di farlo" gli consigliò Y1.
Fecero un po' di zapping radiofonico , giusto per passare un po' di tempo alla corte di quel maledetto semaforo.
V'erano anche delle stazioni radiofoniche che trasmettevano del porno.
"e io dovrei masturbarmi sentendo soltanto i gemiti , senza immagini?! ma neanche nel Paleolitico!" disse X2.
Una persona si stava avvicinando alla macchina , ormai impaziente di partire.



L'uomo incappucciato e desideroso di elemosina si spinse fino al mezzo. Teneva fra le mani le foto della sua famiglia.
Era dell'Est. Aveva due figli e una moglie. Un neonato stava fra le braccia della madre.
Era una vecchia foto molto consumata e anche un po' sporca , non era stata conservata molto bene.
L'uomo chiese , fece il giro della macchina , ma niente .. non uscì niente.
Soltanto alla fine Y2 gli dette un paio di spiccioli , ciò che gli rimaneva nel portamonete.
Nessun colpo di pistola partì!
Voti a favore: X1 , X2. Voti a sfavore: Y1 , Y2 , Robert.



Il vecchio ringraziò e se ne venne. Il verde finalmente scattò e la macchina sfrecciò nel buio della notte.
Le saracinesche dei negozi erano tutte abbassate e si potevano notare le grandi sequoie
che facevano da divisori fra le due corsie.
Di rado Robert poteva scorgere qualche dinosauro volante passare vicino alla Luna.
Stasera era bella luminosa , e di colore simile al quello di un gelato alla crema.
I parafulmini ai bordi delle strade e grattacieli sotterranei dominavano il quartiere.
Non c'erano molte persone a quell'ora. Soltanto quelli che si davano alla vita mondana.



Robert adesso stava un po' meglio , ma continuava a pensare a quella donna.
In fin dei conti pensava ad una cosa: Y1 e Y2 votavano sempre insieme e contro qualsiasi forma di violenza ,
mentre X1 e X2 facevano sempre il contrario di questi. Lui era il fulcro di tutto.
Colui che aveva l'ultima parola.
Il pulsante di avvio per far partire il razzo in orbita oppure quello che poteva fermarlo all'ultimo secondo.
A seconda della situazione decideva. Dipendeva come e cosa sentiva in quel momento , ma tutto dipendeva da lui.



Uscirono un po' per le strade di campagna. I campi erano gialli sotto la Luna , pieni di grano.
Il silenzio non era proprio di quelle terre. Si poteva udire il canto dei grilli e il russare delle mucche.
Si fermarono davanti ad un recinto di mucche. Erano in due e stavano riposando. Dalla macchina esplosero tre colpi.
Una mucca emise un verso di dolore e poi stramazzò al suolo. Erano mamma e figlio. La mamma cadde.
Il bambino mise la bocca sulle sue mammelle della madre, ormai spente , ormai secche , ormai vuote.
Le lacrime del bambino investirono in pieno Robert , ma ormai non poteva fermarsi.
Anche la povera bestia cadde al suolo , inerme , cercando fino all'ultimo la madre.
"tanto prima o poi dovevano morire nel mattatoio , quindi tanto valeva finirle subito no?" disse X1.
" ... " Robert stava in silenzio con la testa china , quasi pentitosi di quel che aveva fatto.
"si ma questa non è una giustificazione buona X1, sono pur sempre animali , un po' di rispetto per Dio!" disse Y1.
Il silenzio non era proprio di quelle terre. Si poteva udire il canto dei grilli e il silenzio delle mucche.
Voti a sfavore: Y1 , Y2. Voti a favore: X1 , X2 , Robert.



Uscirono dalla campagna , anche perché la fresca brezza si stava facendo sempre più blu.
Rientrarono in città , erano circa le 03.00 e quindi si avviarono verso il solito caffè.
Si trovava nella zona del porto , quello vicino alla cascata di arcobaleni.
Le montagne attaccate al molo erano enormi eppure stavano a galla.
"io prendo il solito!" urlò X2.
"mi sa che prenderò una tisana , così mi tranquillizzo un po'!" disse invece Y1.
"che pappamolla che sei Y2!" disse X2.
Robert sorseggiava il suo caffè. Non era solito mettere lo zucchero ,
ma quella sera il caffè gli pareva più amaro del solito.



Robert ebbe un mancamento e svenne. Passarono ore ed era ancora lì nel caffè.
Se n'era andato per mondi lontani. Poteva vedere le due mucche danzare in un mare di sangue ,
Il tramonto tracciava delle sfumature di grigio e gli arcobaleni non erano più sulla terra.
La prostituta era lì con le bestie. Stava facendo il bagno in un mare di vino rosso sangue. Era nuda , bella.
In cielo volteggiavano gli uccelli e Robert poteva scorgere i cacciatori pronti a sparare. Stavano aspettando soltanto il suo ordine.
In campagna il bestiame stava per essere mandato al macello , ma stavano tutti aspettando l'ordine di Robert.
In mare stavano arrivando altri migranti , ma le forze militari stavano aspettando l'ordine di Robert.
I grandi capi stavano per varare il nuovo piano contro la crisi, ma stavano aspettando soltanto l'ordine di Robert.
La religione cattolica era lì lì per aprirsi agli omosessuali , ma stavano tutti aspettando soltanto l'ordine di Robert.
L'uomo vegetale ormai stava per staccare la spina , ma l'ultima parola spettava a Robert.
La vecchietta alla TV , dopo aver fatto un po' di zapping si fermò su un talk-show , ma l'ultima parola toccava a Robert.
Il pastore,dopo essersi consultato con delle statue,disse che non si poteva pensare diversamente da lui in casa sua. Ma solo Robert poteva permetterlo.



Robert si svegliò di soprassalto e disse :
"cosa ho fatto?!".




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Racconto scritto il 30/05/2017 - 19:13
Da Gabriele Salucci
Letta n.133 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


letto con piacere, ben esposto. Ciaooo

Anna Rossi 31/05/2017 - 00:09

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racconto che si lascia leggere gradevolmente
buomna serata

GIANCARLO "LUPO" POETA DELL 30/05/2017 - 19:57

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