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Tenero ricordo del mio babbo.

Era un giovedi' di tanto tempo fa. Una giornata molto ventilata di fine marzo (cosi' da indiscrezioni seppi poi) e tu con me fra le braccia ti avviasti frettolosamente verso casa, dove mamma ti aspettava con ansia e gia' con tanto tanto amore.
Era il primo giorno che entrai in casa vostra e tu come un dono mi porgesti fra le braccia di mamma, che mi accolse come il calice di un fiore accoglie le gocce di acqua, dopo tanta siccita'. Fu amore a prima vista per tutti due, ma lei ha sempre detto che io protendevo verso di te le mie braccine. Ero innamorata di te, mi dicevano. Ti seguivo come un'ombra e come ero alta quando mi portavi a tracollo sulle spalle!!... Sai, lo ricordo ancora. Arrivavo a quell'antica stampa che era posta sopra l'armadio a muro, con l'immagine dell'Andrea Doria. E tu mi parlavi di navi, di mari lontani e mi promettevi viaggi per terre sconosciute....
Sono cresciuta troppo in fretta, come altrettanto in fretta tu sei caduto, prima moralmente e poi fisicamente. Non avevi accettato il crollo finanziario e il tuo organismo somatizzo' facendoti ammalare lentamente, ma inesorabilmente fino a portarti via per sempre. Ho solo questi teneri ricordi di te. Non ho mai fatto con te un viaggio.
Un cigolio, stamattina mi ha riportato alla memoria tanti momenti lontani......
Sì, anche un rumore dimenticato e per caso risentito proprio uguale, riapre uno squarcio che il tempo aveva chiuso, ma forse non del tutto. Una stanza grande con una enorme libreria. Una scrivania nera piena di carte e sopra la sua ribalta un grosso mappamondo, che io mi divertivo a far girare, girare, fino a farti venire il nervoso, perche' quel movimento produceva un cigolio fastidioso, ma per me era come se fosse stato un treno che sferragliando, mi portava lontano. La tua malattia ti aveva reso anche irascibile.
Ogni mattina, quando andavi via facevo un gioco. Dopo aver fatto girare velocemente il mappamondo aspettavo che si fermasse e per quel giorno immaginavo di visitare quel luogo che si trovava alla direzione dei miei occhi.....
Ho viaggiato tanto cosi': ho attraversato mari, monti, percorso fiumi, visitato grandi citta' e piccoli centri. Con l'immaginazione raggiungevo tante localita', con tutti i mezzi, ma quello che piu' mi piaceva immaginare, era andare con te su una grande nave e affacciata a poppa, vedere la lunga scia che lasciava nel suo navigare.....
Eri diventato come un bambino al quale ero io che raccontavo storie ed avventure e tu ridevi. Era un riso innaturale, ma mi piaceva farti ridere. Mamma mi sgridava perche' pensava che ti prendessi in giro. Ma io non volevo vederti triste. Fu molto brutta la tua fine. Non eri vecchio e potevi darmi ancora tanto....Caro babbo, quanto tempo e' passato. Parlero' di te ai nipotini. Diro' loro quanta tenerezza avevo per te, non so se capiranno, ma lo faro' lo stesso perche' tu vivrai attraverso le mie parole anche con loro.
Mi chiamavi Pasulicchio...
Non sento piu' quel cigolio che stamattina ha risvegliato i miei ricordi, e il momento e' passato.....Andiamo Annamaria a vivere il presente........
Ciao babbo, ti vorro' sempre bene.



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Racconto scritto il 24/07/2017 - 04:37
Da Annamaria Palermo
Letta n.1371 volte.
Voto:
su 6 votanti


Commenti


Beh, l'ho voluto rileggere perché non lo ricordavo bene e devo confessare che letto la seconda volta acquista ancor più, ti fa entrare proprio nell'intimo sentire di quella bambina che eri, e poi donna certamente. Il finale è struggente...molto azzeccato il riferimento a quel cigolio che ha risvegliato i ricordi. A me succede con gli oggetti...li prendo in mano e la fantasia corre nostalgica al passato. Ciaociao...altre 5* anche se non le prende.

Spartaco Messina 14/08/2017 - 17:15

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Teneri ricordi che restano in fondo all'anima e da trasmettere anche ai nipotini che leggeranno questo racconto come una meravigliosa fiaba.

Giulia Bellucci 11/08/2017 - 18:51

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Ciao Annamaria, rientrata da poco, solo ora leggo questo tuo bellissimo racconto, dedicato a tuo padre, il primo amore di ogni donna...
Un omaggio al tuo genitore davvero commovente, che rimarrà per sempre nel ricordo tuo e dei tuoi discendenti..
Anche a me ha colpito l'immagine suggestiva del mappamondo che, girando, ti faceva viaggiare con l'immaginazione, perché era quello che facevo anch'io.
Piaciuto molto e 5 * per te!

Paola.


PAOLA SALZANO 03/08/2017 - 11:28

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L'immagine del mappamondo che gira e che produce un fastidioso cigolio è stupenda come questo racconto che ha per protagonista tuo padre. Mi è piaciuto. Giulio Soro

Giulio Soro 26/07/2017 - 09:34

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Ringrazio di cuore tutti per i positivi commenti alle mie nostalgiche esternazioni.....

Annamaria Palermo 24/07/2017 - 20:17

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Bello, il mio tipo di racconto...autobiografico, ricordi, amore, tenerezza, introspezione...questi gli ingredienti essenziali, ben dosati e ben scritti. Ergo, 5 stelle. Ciaociao

Spartaco Messina 24/07/2017 - 10:47

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Un delicato racconto dove esprimi la dolcezza e il dolore con vera emozione.... ed io l'ho vissuta insieme a te nelle tue parole!

ANNA BAGLIONI 24/07/2017 - 10:39

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Un racconto molto bello, denso di ricordi emozionanti.. Molto piaciuto

Francesco Gentile 24/07/2017 - 08:59

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bel racconto, in momenti commoventi per un padre che te adoravi, certo fai bene a parlarne coi nipotini molto piaciuta

GIANCARLO "LUPO" POETA DELL 24/07/2017 - 08:41

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