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Oscura signora (Capitolo 1)

"Quindi..inizi domani?"


Disse Laura.


"Si, volevo di meglio,ma è l'unico che ho trovato.
La signora,mi ha pure detto,di trasferirmi da loro.
È una villa enorme,gente ricca,che ha bisogno di cuoca e donna delle pulizie a tempo pieno,hanno una vita sociale movimentata,alcuni amici,si fermano pure a dormire lì,ogni tanto.
Lo stipendio va bene,ma chiederò per mia madre,pure"


Rispose l'amica Kaila.


"Beh,non sarebbe una cattiva idea..avete parecchi affitti da pagare.
Certo,noi due non ci vedremo più in pratica,ma almeno fino a quando non trovate di meglio..non so tua madre però,se è d'accordo"


Disse Laura.


Kaila aveva trovato lavoro, doveva fare pulizie in una grande villa.


La signora Castaldi,sembrava una persona Gentile e per bene.
Abitava con la figlia,che però non aveva visto quel giorno.
Annalisa era stata una compagna di scuola di Kaila.
Era stata lei,ha trovarle il lavoro.


"Lei preferirebbe pagare e rimanere.
Ma se non posso fare a meno di non trasferirmi, tenterò di convincerla,o in caso contrario,la aiuterò.. anche se staremo separate"


Disse Kaila.


"Se vorrà restare,le farò compagnia io, andrò a trovarla.
Poi,la villa è praticamente a due passi!
Ma se accetta invece,potrà lavorare anche lei e quando le cose andranno meglio,tornerete a casa vostra.
Certo,devo dire che Annalisa aveva questo lavoro in tasca,ma chi sono questi..Castaldi?
Di solito la gente ricca la conosci per pettegolezzi"



Disse Laura.


"Si sono trasferiti due mesi fa,io ne ho sentito parlare,la villa è stata abitata da altri affittuari,ma adesso che tornano qui,chi ci abitava è stato avvisato a tempo"


Disse Kaila.


"Sono contenta,ma lo sono a metà, perché tua madre è stata licenziata dopo parecchi anni e non l'ha presa bene.
So che adesso lavora poco,ma mi auguro che le cose vadano meglio"


Disse Laura.


"L'ha presa molto male..mio padre, è già da tempo che oltre a non essere presente,non ci dà alcun aiuto"


Disse Kaila.


"Sono anni che tuo padre se ne è andato di casa.
Ma non si era allontanato molto da te,fino ad ora"


Rispose Laura.


Il giorno seguente,alle 7:30 Kaila si presentò al lavoro.


"Lei è Mina la cuoca.
Ti dirà cosa fare"


Le disse Sonia Castaldi gentilmente.


"Mia cara, c'è una cosa che vorrei chiederti.
Hai riflettuto,su ciò che ti ho detto?"


Disse ancora Sonia.


"Si..come le ho detto,vivo con mia madre.
Cercavo assolutamente un lavoro,non avevo pensato all'ipotesi di trasferirmi"


"Capisco.
Ma da quanto mi hai detto,non abti lontano.
Come ti ho detto,ho bisogno di personale a tempo pieno, questo pomeriggio,torna anche mia figlia e le mie sorelle, vengono a passare un po' di tempo qui"


Disse Sonia.


Non aveva accennato alla possibilità,di far venire anche la madre, quindi Kaila non glielo propose neppure.
Pur concentrandosi nel lavoro, Kaila pensava,anche al fatto di doversi trasferire.
Nel pomeriggio, mentre metteva in ordine,vide Mina che in tutta fretta,preparava il caffè e un dolce.
Pensò che fosse per la figlia di Sonia ma le sembrò strana,la fretta mista alla paura,di Mina.


"Ben arrivata tesoro"


Sentì dire poco dopo,da Sonia.
Alzando gli occhi,si trovò davanti,una donna bellissima.
Alta,sinuosa,bionda e due occhi che sembravano due smeraldi.


"Quindi,sei tu?"


Disse la donna,rivolta a lei.


Per quanto bella,emanava inquietudine.


"Si tesoro.
È la ragazza che è venuta qui per lavorare"


Disse Sonia.


"Buonasera signora,io sono Kaila"


Disse intimidita .


"Rebecca.
Portami tu,il caffè e una fetta di dolce"


Disse Rebecca con un sorriso,che non era per nulla affettuoso.


Kaila pensò che c'era Mina ma non aveva intenzione,di perdere il lavoro.


Quando servì il caffè, tentò di non incontrare,lo sguardo inquietante di Rebecca.
La metteva in soggezione.


"Metti lo zucchero.
Sai che devi trasferirti qui?"


Disse Rebecca.


"Io..non so se.."


Kaila era confusa e avendo le mani che le tremavamo, involontariamente versò un po'di caffè sull'elegante tovaglia.


"Ragazzina maldestra!
Non sai servire un caffè?"


Disse Rebecca freddamente.


"Rebecca.. è il suo primo giorno..non fa niente.
Kaila si deve cambiare la tovaglia,di a Mina di aiutarti"


Disse Sonia.


Kaila incontrò lo sguardo di Rebecca.
Due smeraldi fiammeggianti.


"Questo lo decido io.
Metti una tovaglia e una tazza pulita.
E prepara un altro caffè,fallo tu,non Mina"


Disse Rebecca.


Kaila sentì dei brividi lungo la schiena.
Una sensazione spiacevole,la assalì.
Rebecca aveva qualcosa di strano,era inquietante.


"Chi.. chiedo scusa,torno subito"


Disse tremando.




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Racconto scritto il 11/03/2020 - 22:42
Da Anais Leotta
Letta n.1052 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Molto brava

Rebecca De mornay 07/07/2021 - 22:09

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