Inizio


Autori ed Opere


Ultime pubblicazioni

Le persone forti, si...
Capaci 23 maggio 199...
Dopo le parole...
Nato là...
Solo sbiadite (anime...
Anime...
Soglia cieca...
La mia rabbia...
Il biplano...
Fiocco di neve...
Sul cambiamento e l'...
POLIS...
Troppe lacrime...
Un attimo può essere...
L\\\'agnello e il pa...
Blumen...
Suonavo a orecchio...
Amore mare...
Pile...
Le persone sensibili...
Vénus Noirce...
La donna che as...
Sono qui...
Nel flusso del passa...
La ballata del pozzo...
delusioni...
La mano della guerra...
Delfino...
Fragili battiti...
Lieve carezza, soave...
Nei fatti traumatic...
Il girasole...
Quando esprimi un'em...
Impressioni d'autunn...
L'atteso incontro...
Vénus Noire...
Un sorriso verso il ...
Parabole Terse...
Fremito Di Clessidra...
Un mondo malato...
LA MAESTRA DEI BACI...
Dall'imperfezione a...
Dove poso lo sguardo...
Ci sono due modi per...
L'improbabile...
Tu mi vuoi, mi desid...
Gatto...
Non riesco a cancell...
aveva quel profumo...
Sabina - 50 Anni...
La tela che ancora n...
Tempo passa veloceme...
Nostalgia del pass...
L' Incomparabile....
Immagine...
Cangianti colori...
Antonia Pozzi...
Sentieri d’autunno...
Così adesso lo sai...
Quando cade la neve...
Quadro Agreste...
Come severi cerberi...
La tua musica, il mi...
Il tulipano...
Le persone speciali...
Per entrare nel cuor...
Il mare a settembre...
Dove i sogni esiston...
Cosmologia Dimension...
Incantesimi...
I miei nonni...
Le fotografie del te...
Il tuo prato...
San Francesco d'Assi...
Silenzio...
Attesa (in settembre...
Fiorire...
Preghiera...
L'esasperazione del ...
La strada giusta...
La mente dimentica q...
Credere che la sagge...
Il pettirosso...
Epifania del silenzi...
Aspettami...
Nel dono, la vita di...
Per sorte...
Mare...
Illusione...
Racconti del mare in...
Spesso è il silenzio...
A doppia mandata...
I momenti bui della...
Se cerchiamo bene de...
Immenso...
La guerra...
Essere pronti...
L'intrusa...
Doniamo frammenti di...
Senza luce...

Legenda
= Poesia
= Racconto
= Aforisma
= Scrittura Creativa


Siti Amici


martiniadriano.xoom.it lecasedeipoeti.blogspot.com

LA STORIA DI MAMMA GATTA

Sono figlio di agricoltori Abruzzesi e ho nel sangue la passione per la terra e per gli animali domestici. Finiti gli studi, mi sono trasferito per lavoro in una città dell'Alto Lazio. Dopo alcuni anni, ho acquistato un terreno con qualche pianta da frutto e un casaletto. Nel tempo libero, cominciai a coltivarlo. Qualche volta, mi portavo da mangiare e mi fermavo fino al pomeriggio inoltrato. Ogni tanto vedevo arrivare un gatto che si avvicinava miagolando e io gli davo qualche avanzo del pranzo. Dopo qualche giorno, ho notato che al gatto cresceva sempre più la pancia, fino a che mi sono reso conto che si trattava di una gatta che stava per diventare mamma. Da quel giorno cominciai a portare anche qualcosa da casa, per alimentare meglio la gatta e i suoi figlioletti in grembo. Dopo una settimana circa, mi sono accorto che la gatta non aveva più il pancione e ho capito che erano nati i gattini. Da quel giorno, ho cercato di portare qualcosa in più per nutrire meglio mamma gatta che ormai, doveva anche allattare i suoi figlioletti. Purtroppo però una mattina trovai il terreno bagnato dalla pioggia e nei pressi della legnaia tantissime orme, probabilmente di un cane randagio. Subito dopo ho visto mamma gatta morta e completamente sventrata. Il grosso cane, non c'era più, ma aveva lasciato una serie infinita di orme sul terreno. Poco dopo, i due gattini sono usciti da sotto la legna, emettendo dei forti e continui lamenti. Ho capito allora che durante le prime ore del mattino c'era stata una cruenta lotta tra la gatta e il grosso cane randagio. Una scena indimenticabile, due piccoli gattini, senza più la mamma e non ancora autosufficienti. Sono rimasto sbalordito e commosso, non sapevo cosa fare: ho pianto come un bambino, poi ho preso i gattini e li ho messi in un cesto con un un vecchio asciugamano e l'ho portato dentro al casaletto, per ripararli dal freddo e da altri animali randagi. Ho sotterrato la gatta e poi sono andato a comprare un biberon e una bottiglia di latte. Tornato sul posto ho scaldato il latte e, con tanta pazienza, ho fatto bere i gattini affamati e impauriti. Con il passare dei giorni, i gattini aspettavano sempre il mio arrivo e quando mi vedevano, quasi mi saltavano addosso, miagolando dolcemente. Che tenerezza mi facevano, sembravano due bambini, che avevano bisogno non solo di mangiare ma anche di essere presi in braccio e coccolati, come avrebbe fatto tutti i giorni la loro mamma.
Ho continuato per diverse settimane, fino a che sono diventati adulti e autosufficienti. Io ancora molto spesso vado in campagna e ritrovo i due gatti, ormai anche loro invecchiati, ma sempre affettuosi e pronti a farsi coccolare, mentre mi guardano con gli occhi lucidi e mi accarezzano le gambe con le loro morbide code, quasi a volermi dire: grazie per quello che hai fatto per noi, soprattutto quando eravamo piccoli orfanelli !



Share |


Racconto scritto il 12/02/2022 - 01:08
Da Sabatino Santucci
Letta n.5230 volte.
Voto:
su 3 votanti


Commenti

Nessun commento è presente



Inserisci il tuo commento

Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



Area Privata
Nome :

Password :


Hai perso la password?