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Un partigiano

Chissà com'è sentire,
il calore di una donna e il suo corpo.
Per ora mi è bastato un fucile,
e il suo freddo proiettile sul volto.


Avevo vent'anni e la vita,
non mi insegnò ad amare.
Ma una speranza presto svanita,
mentre il sole iniziava a calare.


Una speranza di un rosso colore,
come il sangue che bagnó il terreno.
Un uomo muore per amore ed io,
per un utopia: un futuro sereno.


Son morto a vent'anni e non so,
cosa vuol dire sentirsi addosso
una donna che ti ama e ti dona
se stessa che poi è il dono più grosso.
Non ricordo più la fredda collina,
dove la luna mi baciò il volto,
ricordo solo le grida di un compagno:"Stanotte un partigiano è morto".




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Opera scritta il 22/04/2017 - 01:54
Da David Cravagno
Letta n.1523 volte.
Voto:
su 4 votanti


Commenti


molto bella David
molto....

laisa azzurra 22/04/2017 - 22:14

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no comment, si commenta da se*****

enio2 orsuni 22/04/2017 - 17:52

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una stupenda poesia che fa lacrimare il cuore morire a venti anni per un ideale è il massimo che solo un cuore voglioso di libertà affronta la morte grazie molto bella 5*

GIANCARLO "LUPO" POETA DELL 22/04/2017 - 13:53

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Una poesia piena di ricordi molto forti che lasciano una forte impronta per tutta la vita....ma il raggio di sole lo hai in fondo al cuore, accoglilo! Ciao

Ilaria Romiti 22/04/2017 - 12:48

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Venti di guerra, venti di una passione mai conosciuta.
Venti e sensazioni diverse. ma le esperienze giovanili rimangono inchiodate nel cuore e sono difficili da scalfire. E' così difficile imparare ad amare.


ALFONSO BORDONARO 22/04/2017 - 09:12

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