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Dio e la pineta

ho visto un angelo
cadere in un bicchiere
i tuoi occhi
sono un cratere.
Il futuro di questi giovani
in catene
come gli schiave dell'Africa
del passato.
Passato che per fortuna non vi è più
ma i barconi partono ancora
abbiamo cambiato nome
rifugiati
che lavorano per 3 euro l'ora
ma almeno lavorano.
Lo vedi il sole come brilla
è il vero oro
il resto
solo argento
come Dario.
Sembra sempre più un horror
questo pianeta
e Dio dalla sua pineta
ci osserva
ci dice
guardate come siete caduti in basso
esseri umani
eravate liberi
nel 2018 troppe guerre
per raccontarli nei libri
manco i giornali riescono più
a narrare tutto.
Ma mi tuffo
negli occhi tuoi
azzurri come il mare
quanto è profondo il mare?
Come Dalla.
Politico hai una possibilità di cambiare?
Allora Dalla.
A Piazza grande
c'è un altro barbone
ma per lui stavolta
nessuna canzone.
I cantautori sono morti
giovani
come Moro o Falcone.
Chissà se ci vedono ancora
oppure no?
Forse è meglio non vederci
abbandonarci qui
come Gaber
io se fossi Dio
rimarrei nella mia pineta
come Gaber
se fossi Dio.
Ma Dio non sono
sono soltanto un uomo.



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Opera scritta il 30/08/2017 - 14:27
Da michele1 fiordelmondo1
Letta n.1592 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


un malinconico cocktail di personaggi che hanno segnato la storia contemporanea...
nn ci sono più, ma resteranno nella nostra memoria...e nei libri di scuola...chissà

laisa azzurra 30/08/2017 - 19:39

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