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Ancor ti vedo, madre

Dagli stanchi gioiosi occhi
scivolava a forte gettito
amore per le creature che di fronte a te
si ponevano.
Calde le mani tendevi
a chi con filo di dolore il cuore aveva cucito.
La fede mai perse vigore,
del rosario le perle
ovunque e ad ogni istante tue le facevi,
mentre coi ceri accesi al rombo del temporale
innalzavi al Signore
umili orazioni.
Poco per te imploravi
sempre degli oppressi paladina.
Di niente ti adornavi
se non di tenerezza e altruismo.
Fede, famiglia, sacrifici
erano i sentieri
e ciò agli altri in eredità hai lasciato.
Senza frastuono, una mattina d'inverno,
hai preso il volo
dove Qualcuno ti attendeva,
dolce indimenticabile madre!


Da" Anima di corallo" 2015


A mia madre, e a tutte le mamme del mondo.




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Opera scritta il 13/05/2018 - 15:01
Da Maria Rosa Cugudda
Letta n.1875 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Dolce melodia

Francesco Cau 13/05/2018 - 20:23

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