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L'uomo nero

Nelle favole per bambini
quando fanno i birichini
spesso compare l’uomo nero
Da adulti ce ne scordiamo
ma è a quest’età che davvero rischiamo,
l’incontro maledetto
con quell’essere brutto, cattivo e inetto


L’uomo nero


Sotto diverse sembianze si può presentare,
può essere il fidanzato violento
o un “amico” della nostra felicità scontento
Può essere un collega
e allora chi se ne frega
Ma può essere il nostro superiore
che i nervi ci fa saltare senza ragione


L’uomo nero.


Approfitta dalla sua posizione elevata
ma meriterebbe una gran bella bastonata
Quel suo modo spesso strafottente
mettesse via la forza e usasse un po’ la mente
E quando poi arriva il Natale
si accentua questo suo star male
E via alle sue sofferenze
e a noi le conseguenze


L’uomo nero


In fondo è solo un malato
un povero, infelice e frustrato
Noi una vita l’abbiamo
e per questo gli sorridiamo
Affetti, fatti e pensieri,
di cui noi possiamo andar fieri
A lui musi lunghi e gastriti,
a noi dolci squisiti
E anche se non sempre tutto è perfetto
a noi alle volte basta solo un bacetto.




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Poesia scritta il 14/06/2016 - 11:57
Da Silvia C
Letta n.1561 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Margherita, grazie! Sono contenta che ti sia piaciuta

Silvia C 15/06/2016 - 08:41

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L'uomo nero quanta paura da bambina ho avuto, a causa sua...ora che son grande la sua figura non mi spaventa...a meno che non compaia di nuovo nelle vesti di qualche superiore che per errore si copre di nero...infondo solo di ridicolo, perché colui che veste le sue vesti e solo un uomo solo!
Scusa mi sono dilungata tanto, la tua poesia mi è tanto piaciuta per tutto!
Bravissima!

margherita pisano 14/06/2016 - 22:55

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Francesco, innanzitutto grazie per la lettura, per il voto e per lo spunto di riflessione.

L'augurio è quello che nessuno sia l'uomo nero di nessuno


Silvia C 14/06/2016 - 17:26

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Mi viene una riflessione:
Quante volte, senza rendersene conto, ognuno di noi è o è stato l'uomo nero di qualcun altro ?

Francesco Pezzulla 14/06/2016 - 15:36

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