RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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L'inquilino della porta accanto Saverio Rossi non era un uomo comune. Da poco trasferitosi a Milano, mostrava ben poco interesse nel fare nuove amicizie o nel mantenere buoni rapporti con i vicini. Gli altri condomini lo soprannominavano "orso solitario". L’unico aspetto a suo favore era la puntualità nei pagamenti delle spese condominiali.
Era magro, con occhi infossati che lo facevano apparire quasi come uno scheletro vivente, e le rughe sul suo viso erano un segno del suo carattere burbero. I pettegolezzi giravano nello stabile: si diceva che non avesse donne nella sua vita e che vivesse come un eremita. Ma nessuno conosceva il suo oscuro passato, da cui era fuggito, e l’anima tormentata che si celava dentro di lui. Alla fine, il suo segreto rimase tale, e fu forse meglio così. La sua solitudine era una barriera, e proteggere il suo mondo interiore sembrava essere l'unica cosa che contasse.... (continua) Costanxs Nasi 12/02/2026 - 08:20 commenti 2 - Numero letture:20
L'ombra Lontano risuona il fragore di risacca. L'onda spaccata ritorna alla madre e tu ai tuoi mari in tempesta, senza mai ammainare le vele!
Ad inseguire stelle già cadute si perde meraviglia, ed ora stringi nei pugni ridicole schegge di cristallo. La tua mente è una stanza angusta, non ci stai, ma ci entri lo stesso. Sensi alterati da un vento ruffiano che solo una voce riesce a placare. Ti riconosce ancor prima di incontrarti e riconduce a te la tua ombra, quando pensavi che il sole fosse ormai già calato.... (continua) Quirina Bucci 20/03/2025 - 14:34 commenti 0 - Numero letture:378
La Fattoria Il mio nome è Giovanni, ho dieci anni; un giorno sono andato a trovare lo zio Alberto che abita in campagna, vive in una fattoria con tutta la famiglia, ci sono andato in macchina con papà, si trovava a passare da quelle parti e ne ho approfittato. Ho portato con me anche il mio cane, “ Briciola”, l’ho chiamato chiama Briciola perché non è molto grande, e di una razza strana, di colore marroncino chiaro, quelli che somigliano alle volpi. Briciola e un cane molto attivo, ed è per questo che è sempre in guerra con tutti gatti del quartiere. Poveri gatti, pensavo, immaginando la scena, che senza fiato che cercano disperatamente di mettersi in salvo. Mentre fantasticavo queste scene di caccia, senza che io me ne rendessi conto giungemmo alla nostra meta, la fattoria, sono sceso dalla macchina, e mentre lo zio mi veniva incontro, mio padre ripartiva salutandolo; e con un gesto d’intesa gli fece capire, che sarebbe passato a riprendermi nel primo pomeriggio. (a, quasi dimenticavo lo zio è... (continua)
CIRILLO CARMINE 07/02/2025 - 21:19 commenti 1 - Numero letture:370
La finestra sul giardino La mia casa ha un’ampia finestra che si affaccia sul giardino. Questa finestra è speciale.
E’ un’oasi di pace e di bellezza, ornata da graziosi fiori sul davanzale, dove non di rado si fermano lievi e gai merli canterini. Quando mi siedo ad osservarla, il tempo si ferma e la mia anima inizia a volteggiare, immaginando posti che mi piacerebbe visitare e situazioni che vorrei vivere. La mia finestra sul giardino è il lasciapassare verso un mondo incantato, dove lo sguardo e la mente trovano riposo e dove riscopro la mia vera me. Per questo sono grata ogni giorno alla mia finestra sul giardino.... (continua) PAOLA SALZANO 13/02/2025 - 10:01 commenti 6 - Numero letture:467
La mano che scrive -Sulla strada ferrata di ritorno dall’Alabama
A Finch -Chattanooga, Tennessee Chiude il pc la mano con la penna -Terminal station, Chattanooga Trascorrerà alcune ore in una ex stazione ferroviaria convertita a hotel. Mirko D. Mastro 23/09/2024 - 06:57 commenti 1 - Numero letture:476
La scelta Non voleva uscire, non con una notte così!
Fuori pioveva, come non avesse piovuto mai, prima di allora. Era destino che non dovessero incontrarsi. Ma doveva proprio, venire tutta quella notte? Sembrava di sì! Poteva rinunciare e rimandare all'indomani... Da quanto tempo non la vedeva! E adesso che era lì, vicino, ad un paio di isolati, in un albergo... Si erano conosciuti l'anno prima, durante il suo Erasmus, a Londra. Bella, solare e adesso... era lì! Come poteva non incontrarla e stare un po' con lei, nella sua città! Erano solo due isolati, un quarto d'ora a piedi. Rimase a guardare dalla finestra, mentre il tempo passava e la pioggia batteva. Infine decise e scelse di andare. Indossò un soprabito impermeabile, prese l'ombrello e uscì. -È bastata una telefonata, mi stà aspettando, sciocco non andare! Questo pensava, mentre aspettava il verde del semaforo. Ma, quel ragazzino! Cosa fà, attraversa col rosso? Fermati! Le macchine! Si gettò su di lui, lo spinse via... L'auto lo ... (continua) Loris Marcato 06/11/2025 - 18:49 commenti 3 - Numero letture:217
La speranza della trasparenza Ultimamente non faceva altro che fissare quello stupido anello comprato da un semplice sito internet a bassissimo prezzo come sfizio per natale;una delle tante cianfrusaglie acquistate per quell'anno da regalare a sé stessa.
Questo anello aveva una semplice pietra ovale e liscia incastonata nel cerchio e la descrizione di questo prodotto in quel sito d'acquisto diceva che la pietra cambiava colore in base allo stato d'animo della persona che lo avrebbe indossato:dal colore più scuro di una tonalità violacea mischiato a un blu notte al diventare chiaro trasparente ovvero dall'essere molto arrabbiati al diventare felici e sereni solo che purtroppo la trasparenza di quell'anello non l'aveva ancora mai vista dal giorno in cui lo indossò la prima volta, ed erano passate settimane. Nell'ultimo periodo effettivamente aveva l'umore mutevole :viveva ogni singolo giorno con diecimila sensazioni ma finiva sempre col passare dall'essere delusa all'essere arrabbiata o addirittura triste anche s... (continua) Cristina Del perugia 03/02/2025 - 08:46 commenti 0 - Numero letture:314
La stanza dei passi leggeri Nel corridoio del reparto, i medici parlavano tra loro sottovoce. Nella stanza con tanti letti, qualcuno si muoveva di notte tra i comodini. I suoi passi erano leggeri, ma il rumore si percepiva chiaramente. Regnava un silenzio profondo: tutti dormivano, tranne Mariella.
Quella figura che si aggirava non era ben vista. Eppure, portava con sé un dolore grande, invisibile agli occhi degli altri. Un giorno si rivolse al suo medico, ma lui la guardò con tale freddezza, che Marta, testimone della scena, si chiese: “Perché tanta indifferenza nei suoi confronti?” Passarono alcuni giorni, e Marta comprese. Seppe che quella donna aveva rimandato troppo, aveva previsto tutto, si era data delle risposte per non affrontare la verità. Ma il tempo passava, e ciò che aveva dentro si faceva sentire sempre di più. Anche la nonna aveva avuto lo stesso problema. Ai suoi tempi, però, era tutto più complicato: pochi mezzi, poche possibilità. Ora, invece, ce n’erano tanti. Mariella doveva solo parl... (continua) MARIA ANGELA CAROSIA 17/12/2025 - 19:22 commenti 4 - Numero letture:202
La vita è una scena di prosa Mi riporta nella sala il rumore della pellicola che striscia sul bordo della bobina, resta solo l’odore tostato del cinema e sullo schermo il peso del titolo
La vita è una scena dove qualcuno ancora interpreta se stesso In platea più nessuno, e forse continuo a farmi del male.
Mirko D. Mastro 03/05/2024 - 04:54 commenti 2 - Numero letture:504
Le chiavi di casa Meravigliosa confusione!
Non comprendo cosa stia accadendo giusto ad un battito d’ali dal mio cuore. Cos'è questo parlare che sento dappresso? Io sono sicura di me, ma non ho più pane sulla mia tavola. Le strade le conosco, ma ora son coperte dalla polvere finissima del tuo non dire. Serve che io ti parli ancora d'amore, o di come ho perso le chiavi di casa?... (continua) Quirina Bucci 29/10/2024 - 19:25 commenti 0 - Numero letture:468
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