RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Racconti

     
 

Le notti di D. sfumano su quelle di Elisa


Un azzeccagarbugli le dà la parola
<Lui consumava le ore a scrivere le notti; non mi restava che trascorrerle negli occhi della gatta dalla casa dirimpetto, sola al poggiolo>.
Fino ad allora come dentro a un film muto, da dietro il cappellaccio di pannolenci sugli occhi a diradar la bruma "Scrivevo per asciugarle il pianto nelle notti di ore cadute. Mi accorsi, cadde in una di quelle qualcosa. Portò con sé la gatta come fosse rugiada, arruffata una lacrima".
Di lei la nuca color della ruggine, lui seguendo la Montblanc con lo sguardo patinato come la carta "Cosa scrive avvocato, se posso chiedere...".
<<Non tornerà la gatta>>


(Il tordo e sotto, i tasti di una Lettera 22)... (continua)


Mirko D. Mastro 23/05/2024 - 06:12
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LE PATURNIE DEL GREEN


La saga del green è iniziata nei lontani anni ottanta del secolo scorso, quando dal parlamento europeo iniziarono a sfornare leggi “lunari”, dalle “quote latte” che hanno distrutto il tessuto economico basato sull’iniziativa individuale, poi con la chiusura di zuccherifici importanti perché le bietole dovevano essere coltivate all’estero e non in Italia, per non parlare del divieto di tagliare alberi nell’alveo dei fiumi (stiamo vedendone le conseguenze ora con catastrofiche alluvioni ….).
Ciliegina sulla torta le leggi sulla misura delle cozze, sulla curvatura dei cetrioli, sul il diametro dei piselli e il divieto di accendere le stufe a legna, per rovinare completamente l’economia.
E ora l’obbligo di acquistare auto elettriche senza che ci siano colonnine di ricarica (si vedono già auto bloccate in mezzo alla strada per mancanza di energia, con l’intervento obbligatorio del carro attrezzi (così si crea lavoro … )!... (continua)

Domenico De Marenghi 20/12/2024 - 08:33
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Loro continuavano


Aprivo gli occhi.
Erano le tre passate. Ero a letto da circa tre ore, ero stanco, volevo dormire. I miei pensieri non smettevano di tormentarmi. Mi perseguitavano, non mi mollavano. Li pregavo di andarsene, provavo a spiegare loro che al mio risveglio mi aspettava una giornata lunga e impegnativa, che avrei avuto tempo da dedicar loro la notte successiva, ma niente. Inarrestabili loro continuavano.
Scorrevano nella mia mente come un fiume in piena. Si materializzavano come ombre nel soffitto, allungandosi e contraendosi ad ogni mio respiro. Non c'era modo di arrestarli. Ero quasi sicuro che il mio corpo, la mia mente fossero cose completamente staccate dai miei pensieri. La mia testa implorava pietà. La giornata era stata lunga ed ero stanco. Niente. Loro continuavano.
Pensavo che mi odiassero, non farmi dormire, come volessero punirmi di qualcosa. Vagavano dal futuro incerto che mi aspettava, ai miei ricordi del passato che sinceramente pensavo di aver dimenticato, di ... (continua)

Giuseppe Lonatro 17/08/2024 - 11:28
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Luci di posizione


Arrivare in Provenza fu cedere alla bellezza
t’osservavo guidare con calma in autostrada
i tuoi occhi verdi riflettevano il tramonto
dai saliscendi delle colline su di me
ampie sensazioni di respiri trattenuti.
Serbavo in grembo colombaie e lucernari
correvano rapidamente piccole gioie
che mai ti dissi, grandeur da bambina.

Tornai che ero donna.... (continua)


Carla Vercelli 05/03/2024 - 12:14
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L\'idea


Era la pioggia a battere sui vetri,
illusoria e beffarda si gongolava
tra idee e pensieri,
convinta di poter raggiungere un fine.
Ma il sole nascosto si affacciò tra le nuvole, asciugando le gocce sui vetri e regalando nuove prospettive di sensi.
Idee e tormenti, lasciarono il posto al tepore nel cuore, e quel sole interiore prese spazio di nuovo, per sconfiggere l'illusione di una goccia di pioggia, portata dal vento!

La poesia inizia a vivere quando viene letta.

Margherita P.@... (continua)


Margherita Pisano 06/11/2024 - 19:27
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mila pezzi


È un buco dentro allo stomaco, quando i figli sono quel riflesso un po' sbiadito sulle lenti, l'amore di un padre.
Il suono sordo del vento tra gli echi che ha la mente, tra le fronde.
Sembrava dir così il puzzle sulle quadrelle del cucinotto.
Lui cercava di completare l'angolo al sole, tra la pipa e il fumo dei sogni andati, con i frammenti di vita rimasti.


(da Crestomazia)... (continua)


Mirko D. Mastro 21/02/2024 - 06:44
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Moto Zen (1)


La giustizia é una lancia scintillante,
ma non riporterà il fiore della
fiducia, dissolta

Le virtù vestono tessuti pregevoli, ma quando ti noto, non oso disturbare il tuo incantevole sguardo

La pace é l'ambizione suprema alla violenza, eppure il "tuo" odio nei miei confronti, non supera la "mia" reciproca indifferenza... (continua)


Luca Di Paolo 18/02/2024 - 22:29
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Nel grano


C’erano i campi di grano dove vivevi tu. Quel grano del colore dell'armonica che papà tuo suonava per te e la mamma.
La tu' mamma chiudeva gli occhi e sorrideva, e i suoi pensieri e i sogni come note affollavano le ance. Babbo smetteva solo un attimo di suonare per guardarti e prender fiato.
Poi lo sguardo andava dove aspetta il grano, con la bocca al vetro appannato di respiri.
Lei sospirava, e richiudeva gli occhi… e lui tornava a suonare.
Oggi guarda ancora da quella finestra e vedici il grano, un’impronta nel fiato sul vetro di anima e vibrazioni da un'armonica.


-alle AnimeScrittrici di OS, e all'animo tuo Grazia G.... (continua)


Mirko D. Mastro 24/04/2024 - 05:29
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Nel paradiso delle piccole cose


Comunicare non è solo parlare
se parlare vuol dire non ascoltare il cuore dell'altro
Amare è capire, andare oltre le parole senza fermarsi
Un essere sensibile, con qualche problema
che sa e sente, si accorge se quello che si dice è per il suo bene
o inutile, che porta solo conflitti nel paradiso delle piccole cose semplici
create dal nulla ma profonde, che riempiono il cuore di felicità
Le differenze vanno condivise in modo equo e bisogna conoscersi veramente
prima di fare un passo falso, insieme o da soli, se l'altro è privo di comprensione... (continua)

MARIA ANGELA CAROSIA 05/01/2024 - 12:54
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