RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Racconti

     
 

Un solo attimo


Cosa vuoi che sia un attimo in confronto ad una vita intera? Niente: un attimo è solo un attimo. Ma di quanti attimi è fatta la vita? Nessuno può dirlo, nessuno lo sa: l'attimo è fuggente. Spesso ci viene chiesto di aspettare ancora un po' perché manca solo un attimo. Quanto è importante un attimo: sembra poco, eppure tanti attimi messi insieme formano un'ora, un mese, un anno. Sprechiamo il tempo, spesso lo ammazziamo: ci pare che non passi mai. Soventemente non vediamo l'ora che giunga quell'attimo. Altre volte chiediamo un altro attimo perché ci pare che non sia ancora giunto il momento. Quanto è importante un attimo e cosa può scaturire da un attimo. Spesso tutto dipende da quell'attimo. Quante volte ci pentiamo di non aver fatto questo o quello un attimo prima o un attimo dopo. Quanto è prezioso il nostro tempo: ma questo lo capiamo solo quando lo centelliniamo, perché ci pare che ne sia rimasto poco. E' necessario amare sempre tutto il tempo che si ha; perché spesso basta un atti... (continua)

Giovanna Balsamo 22/11/2021 - 08:53
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Un sorriso


Le borse vanno giù.

Parlano di tre, quattro, cinque percento meno.

Urlano di migliaia di miliardi di quattrini

andati in fumo in una sola giornata.

Soldi virtuali, mossi da macchine programmate

da paranoici e illusi di vivere una vita.

E della gente che si brucia la vita o la vita

brucia loro?

Chi ne parla? No, i giornali e le tivù danno

voce a chi, come un acrobata esperto,

si impegna a mantenere l’equilibrio e la calma

blaterando di situazione economica solida.

Nonostante questi temporali finanziari.

Nonostante le migliaia di miliardi di soldi

bruciati in una sola giornata. Un gran falò.

Delle vanità.

Ma se tutto è solido e sotto controllo, perché

continuiamo a sentire e parlare di questi androidi

che giocano a monopoli?

Perché non si parla di uomini e donne soli, bambini

abbandonati, senza tetto, dignità violentate.

E mentre il sole un po’ più cattivo del solito e la

natura sempre più innaturale urlano la loro rabbi... (continua)


gabriele marcon 21/01/2016 - 23:13
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Un tempo per tutto


- Buongiorno a tutti!
- Ciao papà.
- Caro, prendi il caffè?
- No grazie, non ho tempo oggi, devo scappare, ho un lavoro urgente, ciao tesoro, ci vediamo stasera….
- Dimmi capo, sono tutto orecchie!!!
- Petrilli, dovresti fare quella situazione che dovevamo produrre per fine mese, è urgente!
- Ma capo, è impossibile, troppi dati da controllare, non c’è tempo!!!
- Petrilli, la direzione la vuole subito, cerca di inventarti qualcosa!
- Ciao papà, ho bisogno del tuo aiuto.
- Marco, oggi proprio non posso, devo fare un lavoro urgente!
- Ma papi, domani ho compito in classe!!!
- Ed io oggi ho il compito, appena arrivo a casa ne parliamo.
- Tesoro come va? Tutto bene?
- Che tutto bene, il capo che vuole una situazione urgente, Marco che mi chiama per i compiti, tu….a proposito, come mai hai chiamato?
- Niente, volevo solo sentirti, non abbiamo mai tempo io e te.
- Hai ragione, sempre di corsa, ma stasera ti faccio le coccole, ciao.
- Allora capo, ecco fatto, la situazione è pr... (continua)

Masaniello _ 15/01/2015 - 10:32
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Un universo parallelo al loro.


Non c'è pace nel mondo in cui vivo, in cui vorrei scrivere. E' una vita che ripercorre il suo riassunto tralasciando le parti più piccole. Se mai ci fosse qualcosa di utile in me stessa, in questo mio trascorrere di ore incessante, qualcuno me lo dica. Siamo rimasti tutti ciechi dalle delusioni e dalle promesse stroncate a metà. Vedere il lato buono in una situazione cattiva è difficile. Ci convinciamo di essere forti e, guardandoci allo specchio, speriamo di vedere qualcuno che vale.
E' una corsa e chi si ferma è spacciato, non riconoscendo più se stesso e arrendendosi ad un mondo che non gli appartiene. Ci sentiamo soli pur avendo così tante persone attorno e invidiamo gli altri per ciò che hanno. L'incompletezza fa parte del nostro essere costantemente esclusi. La vediamo quella vita parallela alla nostra, scorre armoniosamente e senza mai interrompersi. Ma noi siamo qui, fermi, immobili e disillusi. A volte capita di sentirle le loro risate, rimbombano e il loro eco ci dà fastidi... (continua)

FraAaron 759 23/07/2015 - 18:26
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Un viaggio saggio


C'era una volta un vecchio saggio che viveva in un piccolo villaggio circondato da montagne maestose. Tutti nel villaggio andavano dal vecchio per chiedere consigli e saggezza. La sua fama si era diffusa anche oltre i confini del villaggio, attirando visitatori da luoghi lontani.

Un giorno, un giovane uomo decise di fare un lungo viaggio per incontrare il saggio. Aveva sentito parlare delle sue profonde riflessioni sulla vita e voleva imparare da lui. Dopo giorni di cammino, il giovane arrivò finalmente al villaggio e si presentò davanti alla modesta capanna del vecchio saggio.

Il saggio accolse il giovane con un sorriso e lo invitò a sedersi. "Cosa ti porta qui?" chiese il vecchio gentilmente.

"Io cerco la saggezza," rispose il giovane. "Voglio capire il vero significato della vita e trovare la felicità."

Il saggio annuì e disse: "Ascolta attentamente, giovane amico. La felicità non si trova nella ricerca frenetica o nel possesso di cose ... (continua)


Umberto Palazzolo fischietto 31/10/2023 - 06:45
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UN'ETÀ PER TUTTO


Maurizio entrò al Caffè del Girasole tutto trafelato. «Eccomi, Andrea», disse, appoggiando frettolosamente alla sedia la sua giacca di pelle scamosciata, che dovette raccogliere da terra ancor prima di sedersi. Con lo sguardo, Andrea gli indicò l’attaccapanni all’ingresso del locale per poi tornare a concentrarsi sul suo accendino, sbattendolo con colpi secchi tra le mani per racimolare le ultime gocce di gas. «E ecco anche i soldi della colletta. Erano venti, giusto?» chiese Maurizio, agitando due banconote da dieci euro mentre tornava al tavolo senza la giacca.

«Grazie, sì.» Rispose Andrea col suo solito tono pacato. «Senti, non ti dà fastidio se fumo qui dentro, vero?»

‘Certo che mi dà fastidio, idiota!’ pensò Maurizio fra sé e sé. Accennando una smorfia che doveva somigliare a un sorriso, rispose: «No, fai pure. Tanto comunque fumano tutti, qua dentro.» Il che era vero, se non fosse che a quell’ora, al Caffè del Girasole, c’erano solo loro due. Ad ogni modo, Andrea aveva acc... (continua)


George Pinsons 31/03/2020 - 16:32
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Una commedia che non fa più ridere


È sera. La musica nell’aria sfida la voce delle persone che si riversano in strada e ne riempiono ogni angolo con la stessa fluidità con cui la birra riempie i loro bicchieri in plastica. Un gruppo di ragazzi sfida i passanti a calciare il pallone dentro una delle tre sagome scavate sull’intonaco di un palazzo piuttosto vecchio. Due dei fori sono posizionati ai lati, quasi rasoterra. Il terzo forma un triangolo coi primi due, è leggermente più largo e non è lontano da una grossa finestra. Con un po’ di fortuna qualcuno fa centro, altri scagliano la sfera pericolosamente vicino al finestrone che, con apprensione, osserva la scena imperando dall’alto. Gli applausi, comunque, arrivano per tutti.
Poco più in là, un quintetto di giovani suona pezzi che forse i grandi della musica contemporanea non apprezzerebbero. Mi faccio largo con fatica tra la calca per osservare meglio l’inusuale disposizione degli strumenti, che mi incuriosisce. Il pubblico sembra non ascoltare. Un ragazzo alto e bio... (continua)

George Pinsons 06/07/2018 - 11:56
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Una donna d'altri tempi


Zia Otimia.

Fin da quando era ancora una bambina, Otimia, mostrava la sua spiccata intelligenza nell'aver capacità nell'economia, nel commercio, nel saper fare bene i conti per realizzare i suoi progetti che, oggi si definiscono imprenditoriali.
Quando si recava in campagna per adempimenti vari, rigogliose le verdure che nel grembiule portava a casa, ma se lungo il percorso qualche signora gliele chiedeva lei prontamente per guadagnare soldini cedeva volentieri all'inaspettata cliente. Sognava già di fare altro acquisto utile per la famiglia con il ricavato e intanto lei aveva la possibilità di raccogliere altra verdura.
Si trova anche ad andare in campagna da altri proprietari terrieri che avevano bisogno di manodopera e, seppur di tenera età non si tirava indietro. Però, come ella raccontava, c'era un datore di lavoro che non si approfittava del fatto che fosse piccola e dare minore remunerazione ma il giusto anzi fece presente, a chi notò questo suo modo di trattare quasi c... (continua)


Elisa Mascia 04/10/2018 - 22:41
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Una farfalla ferita (novella dedicata alle vittime del femminicidio).


C'è una donna nuda in piedi, sulla schiena un tatuaggio raffigura una farfalla ferita e quell'esile figura femminile sembra assomigliare a quel disegno, una farfalla con le ali rotte che non riesce più a volare: "togli il volo ed il vento ad una farfalla e gli avrai tolto la vita", era una frase che si ripeteva spesso nelle giornate di malinconia, quasi fosse un mantra, si ricordava di averla letta in qualche libro, ma non ricordava mai quale, adesso però non era importante, ciò che era importante è che si trovava lì, in mezzo ad una corsia d'ospedale, ferma davanti al vetro di una stanza, finalmente si decide, allunga una mano tremante nella maniglia color bronzo, apre ed entra, l'ambiente che la circonda è in penombra con una finestra aperta per metà col vento che fa svolazzare la tenda, la fioca luce rivela un lettino su cui è adagiato un uomo intubato ed attaccato ad un respiratore, due infermiere si precipitano dentro tenendo in mano una coperta, fanno per coprire la gio... (continua)

Emanuele Cilenti 21/09/2016 - 11:49
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