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Cercando il Mare

Ero un bambino..
e non avevo ancora visto il mare.
Era un giorno d’estate,
quando immaginai di trovarlo
seguendo il ruscello.
M’avevan detto che tutti i fiumi
vanno verso il mare!
Allora m’incamminai,
dove la montagna separa le acque,
verso quel rivo prosciugato,
tra le forre.. fino alle sorgenti,
dove i piccoli pesci, e i granchi,
si rifugiavano sotto le pietre,
e fui rapito dal tempo..
mentre inseguivo le rane
e le libellule.
Poi tornai a casa felice,
sicuro che un giorno
avrei scoperto
anche il mare.


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Poesia scritta il 05/12/2015 - 09:20
Da Francesco Gentile
Letta n.305 volte.
Voto:
su 6 votanti


Commenti


Buonanotte Nadia.. Faccio anche ammenda per le divagazioni precedenti. Grazie davvero.. Buoni e dolci sogni

Francesco Gentile 06/12/2015 - 00:07

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Per me il bene comune è definibile, ho già scritto qual'è.
Occhio alle sperimentazioni estemporanee, perché potrebbero essere troppo soggettive e non identificabili come bene comune.
Scusa ma ora devo salutarti è già tardi.
Grazie dello scambio di vedute alla prossima
Buona notte

Nadia


Nadia Sonzini 05/12/2015 - 23:55

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Ah.. come scrivi bene! ahaha
funziona! questo volevo dire. in pochi minuti abbiamo stabilito un modo positivo di comunicare.. La sfida della nuova frontiera! Secondo me funziona anche se in modo casuale e apparentemente estemporaneo. Giacché non è dato sapere qual'è il bene comune.. non rimane che affidarsi a una positiva sperimentazione.. Ciao carissima, un abbraccio affettuoso per te

Francesco Gentile 05/12/2015 - 23:31

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Capisco perfettamente quello che dici da appassionata della vita e di filosofia.
Credo anche nella doverosa necessità di definire un bene comune, nella ricerca del quale tanti filosofi si sono adoperati nei modi più diversi.Solo conoscendo il bene comune si può realizzarlo.Il problema non è semplice, qual'è il bene comune?
Per taluni è Dio, per altri la protezione della natura e di altro ancora da definire ...probabilmente il primo comprende tutto.
Rispetto comunque anche chi da laico non ritiene necessario o addirittura senza senso, andare oltre l'aspetto fenomenico della natura e difende la natura per se stessa come un bambino che ama i fiumi, gli alberi, gli animali ed il mare.
Io guardo la natura con l'occhio meravigliato del bambino, ma per me è anche il luogo dell'anima, espressione del Mistero. Sono il bambino pietrificato difronte all'immensità del mare
Rispettando molto il tuo punto di vista perché anch'esso etico,sperando di non averti annoiata
con stima
Nadia

Nadia Sonzini 05/12/2015 - 23:19

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Per rimanere sul tema "della ricerca del mare" devo dire che una volta scoperto.. a chi non è venuta voglia di attraversarlo? Ho conseguito, da alcuni anni, la patente nautica a vela e a motore - senza limiti dalla costa - e ho in animo di attraversare l'oceano.. un giorno.. ma non ho ancora la barca.. e non ho soldi.. e poi ci sono i figli da crescere.. ma un giorno lo farò!!

Francesco Gentile 05/12/2015 - 22:56

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Grazie Nadia.. Mi interessa molto sapere cosa suscitano le immagini che propongo, e sono davvero felice per le considerazioni che hai espresso. Sto assimilando questa fresca esperienza, sulla nuova frontiera della comunicazione globale, come la continuazione di un viaggio, o una sorta di esperimento.. come se fossi ancora quel bambino che immaginava il mare, e trovava altre cose non meno interessanti. Credo sia questa la mia motivazione: sperimentazione e curiosità.. con la consapevolezza che siamo messi tutti alla prova, qui e nella vita, di fronte alle sfide di questo cambiamento epocale. Ci stiamo liberando da vincoli ideologico-religiosi, e credo che la speranza di oggi risieda nella migliore strutturazione delle coscienze, orientate a un nuovo senso etico, tutto da conquistare, che migliori la convivenza e la crescita socio-culturale. Un’epoca difficile, per la quale ciascuno dovrebbe ricercare “nella sua individualità” le ragioni per comunicare positivamente e contribuire anche con la semplice “forza del pensiero” al bene comune. Penso, ad esempio, che le mie descrizioni bucoliche possano contribuire, insieme a molti altri, a riscoprire il valore e la necessità di proteggere la bella terra che abitiamo.. Ciao e a rileggerti presto!

Francesco Gentile 05/12/2015 - 22:33

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Trovo sempre molto graziose le tue descrizioni campestri.Sono dei delicati acquerelli.Questo mi rimanda ai miei anni felici trascorsi in campagna a correre come te nei prati, nei boschi tra i ruscelli, a caccia di farfalle,girini e rane Anch'io amo la natura,mi perdo in lei.Non finisce mai di sorprendermi.Ora che sono adulta è il mio pensatoio.
Complimenti sinceri
Nadia

Nadia Sonzini 05/12/2015 - 20:50

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