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Il pianto

Che cos'è, se non dolore,
quando siam presi dal pianto?
Divien triste il nostro cuore
ed il viso pare affranto.


Possiam piangere ridendo
anche se siam tipi mesti,
ma per ridere piangendo
non ci bastan neanche i gesti.


Non c'è cosa ch'è più amara
delle lacrime d'un uomo
che ha perduto la sua cara
pur avendo un gran rinomo.


Pianger non è cosa bella,
perché è solo sofferenza,
però serve a formar quella
che chiamiamo nostra essenza.


Si può piangere di gioia,
ma non rider di dolore,
ché il pianto, se s'ingoia,
può purificare il cuore.


L'uomo piange quando nasce,
perché brucia come fiamma
il dovere stare in fasce
e non più in grembo alla mamma.



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Poesia scritta il 21/06/2014 - 10:55
Da Giuseppe Vita
Letta n.1707 volte.
Voto:
su 6 votanti


Commenti


Infatti, non si ride per il dolore, mentre si piange anche per la gioia. In ogni caso il pianto è una manidestazione di profonda sensibilità che può albergare nell'animo umano, sia esso maschile e sia femminile.
Non piange chi ha il cuore duro, ma chi è forte e sensibile, piange.
Molto bello e profondo, questo pensiero. Buon pomeriggio Giuseppe!

Salvatore Linguanti 24/09/2014 - 14:09

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bella.. particolare prospettiva su cui riflettere.

Ayesha Catalano 22/06/2014 - 12:35

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