quando il sole indugia sul mare
come un dio antico che nell'oblio
non vuole sparire,
la luce si posa lieve sulle onde
e accende d’oro ogni pietra.
I campi respirano calore,
i fiori spalancano
le loro variopinte corolle al cielo,
e il vento porta con sé
profumi di sale, di erbe e di promesse.
È l’ora in cui il tempo sembra fermarsi,
sospeso tra il canto delle cicale
e l’orizzonte che arde di luce.
La terra offre il suo raccolto,
il cuore trattiene i suoi desideri.
Ma nel trionfo del sole
vive già il segreto della sera:
ogni partenza custodisce un ritorno,
ogni splendore una dolce malinconia.
Così il solstizio ci insegna
a celebrare ciò che brilla,
a danzare finché la luce ci accompagna,
e a custodire il calore
fino a quando il freddo gelerà il cuore.
Perché ogni estate, nel suo giorno perfetto,
sussurra all’anima una verità semplice:
la bellezza non sta nel trattenere la luce,
ma nel viverla pienamente
finché illumina il cammino.
Poesia scritta il 20/06/2026 - 21:15Voto: | su 0 votanti |
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