Fammi rubare un altro giorno alla vita
quella consapevole che esonda di paura
quella impaziente che non sa mai cosa fare
Fammi rubare solo una sera
con un bicchiere in più
E allungare la notte con una pillola in più.
Magari una pausa, una mezza sospensione
perché la completa rilassatezza
pare non mi sia concessa.
Fammi rubare una sera al tempo che passa
senza guardarmi allo specchio.
Indossare abiti freschi di capelli al vento
di collo lungo su sorriso lucente.
La mente a riposo
La fermata di uno squarcio di sole
Nel viaggio nebuloso dei pensieri.
Se non un rigo bianco
almeno una cancellatura nel fitto di parole
Fammi rubare una sera a me stessa
Un piccolo imbroglio che dura poche ore
fino al solito risveglio che stringe il cuore.
quella consapevole che esonda di paura
quella impaziente che non sa mai cosa fare
Fammi rubare solo una sera
con un bicchiere in più
E allungare la notte con una pillola in più.
Magari una pausa, una mezza sospensione
perché la completa rilassatezza
pare non mi sia concessa.
Fammi rubare una sera al tempo che passa
senza guardarmi allo specchio.
Indossare abiti freschi di capelli al vento
di collo lungo su sorriso lucente.
La mente a riposo
La fermata di uno squarcio di sole
Nel viaggio nebuloso dei pensieri.
Se non un rigo bianco
almeno una cancellatura nel fitto di parole
Fammi rubare una sera a me stessa
Un piccolo imbroglio che dura poche ore
fino al solito risveglio che stringe il cuore.
Poesia scritta il 24/07/2026 - 18:50Da SILVIA OVIS
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