Quando l’inverno ancora stringe
a terra in un abbraccio stanco,
e il cielo, pallido, dipinge
sogni di gelo sopra il bianco,
nasce una primula discreta,
tra foglie umide e sassi scuri,
piccola fiamma, anima quieta,
che sfida il vento e i giorni duri.
Non ha bisogno di clamore,
né di vestirsi di splendore,
le basta un raggio, un lembo di cielo,
per sciogliere il ghiaccio e squarciare il velo.
Nei suoi petali, appena schiusi,
vive un segreto antico e lieve:
anche i cuori più delusi
possono rifiorire dopo la neve.
Primula, fiore del mattino,
messaggera di giorni nuovi,
tu indichi all’anima il cammino
verso quei sogni che ancora ritrovi.
Perché la vita, nella sua essenza,
non cerca applausi per fiorire:
le basta un soffio di speranza,
un cuore che osi ricominciare.
E così sbocci, fragile e fiera,
piccolo prodigio di natura,
sei la promessa della primavera,
la luce che vince ogni paura.
a terra in un abbraccio stanco,
e il cielo, pallido, dipinge
sogni di gelo sopra il bianco,
nasce una primula discreta,
tra foglie umide e sassi scuri,
piccola fiamma, anima quieta,
che sfida il vento e i giorni duri.
Non ha bisogno di clamore,
né di vestirsi di splendore,
le basta un raggio, un lembo di cielo,
per sciogliere il ghiaccio e squarciare il velo.
Nei suoi petali, appena schiusi,
vive un segreto antico e lieve:
anche i cuori più delusi
possono rifiorire dopo la neve.
Primula, fiore del mattino,
messaggera di giorni nuovi,
tu indichi all’anima il cammino
verso quei sogni che ancora ritrovi.
Perché la vita, nella sua essenza,
non cerca applausi per fiorire:
le basta un soffio di speranza,
un cuore che osi ricominciare.
E così sbocci, fragile e fiera,
piccolo prodigio di natura,
sei la promessa della primavera,
la luce che vince ogni paura.
Poesia scritta il 17/10/2026 - 13:50Letta n.1 volte.
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