(Canzone per me)
Se la schiena si piega e mi muovo a fatica,
con passo lento e il pensiero sbiadito,
l’età non spenga la voglia di vita,
non tolga la sete che ho di infinito.
Il tempo passato ha anche una croce;
il peso del trauma e’ sempre presente,
quel ricordo ha una profonda voce,
ma arriva un richiamo, bello e potente.
Chiudo la porta sopra il passato.
e stringo nel cuore remote risonanze.
Un nuovo spazio mi viene assegnato,
mentre l'autunno cambia le sembianze.
Vi chiedo: alberi, per respirare,
di farmi guardare la vita che gioca,
tronchi più antichi da poter abbracciare
e melodie per la mia voce fioca.
In questo parco di voci e canzoni,
tra le radici e le nuove stagioni,
guardo quei bimbi che, senza saperlo,
mi danno un sorriso... e io voglio tenerlo.
Francesca Rovigatti
Poesia scritta il 11/10/2026 - 08:08Voto: | su 0 votanti |
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