Inizio


Autori ed Opere


Ultime pubblicazioni

La più grande mancan...
Il mio modo di scriv...
La sera...
Fede nera...
Venezia d'altri temp...
San Francesco...
È tutta la vita che ...
L'uccello Grifone...
Ricordi rovinosi...
Lei...
Regalami il tuo ...
Pace...
Giocare con il tempo...
Preghiera alla luna...
Esserci - oltre il t...
Anneghiamo la mente ...
La vita e la sua omb...
La brezza d'autunno...
Carezze virtuali...
Concerto (i miei mor...
Le opere d'arte emer...
Un passo...
Riconoscere....
I primi freddi...
Allegrezza...
Senza poter vedere ...
Lo scoglio...
Si muove piano il ca...
Dietro i versi...
Arcobaleno...
Un sogno interrott...
Luci nel cammino...
Vela...
Contempla il passato...
Il mio topolino...
Ti sto aspettando...
Chi cambia improvvis...
Il Buio...
Diversi...
Il sorriso dei nonni...
Sognando, sognando.....
Bruma...
Chiodi che non ferma...
La foresta dei valor...
Autunno...
Non possiamo sapere ...
Vuoti a perdere...
Un punto nel tramont...
A chi crede che tutt...
Gassa d'amante...
Futuri orizzonti...
Luce...
Sospiri affannosi...
Guardavo...
Profumo di ginestra...
Ricucire...
La Primula...
Silicon P³ - Il Sogn...
L'oltre tra il bene ...
Affaccio sul mondo...
Voglio riscrivere ...
Ed io........
A Bea (a Te che sei ...
Questo è l'amore...
Attrice del tuo picc...
Il momento finale...
Melanconica...
Rivolte...
Carpe diem...
Il cambio di guardia...
Sul piano di giada...
Autunno 2026...
Si fa sera...
Fotografia di un'alb...
E se le cose che rit...
Ricordi...
L'infanzia...
Oggi (non c'è altro)...
Crescendo capisci ch...
Oltre...
Candele...
I doni silenziosi...
L'umanità di un giud...
La bellezza dell’ani...
Il Cantico Dell'Alba...
Gabbiani...
Le persone che pensa...
Io sono io...
L’anima del giglio...
Ogni creatore di mon...
Prima io...
Il vero amico...
Vampiri emotivi...
Bagliori all'orizzon...
In paradiso ci sarà...
Autunno...
Vista sul parco...
Lassù, oltre l'infin...
Incompiuto amore...
Luce sul cuore...

Legenda
= Poesia
= Racconto
= Aforisma
= Scrittura Creativa


Siti Amici


martiniadriano.xoom.it lecasedeipoeti.blogspot.com

La lacrima del bambino

In lontananza la miopia non mostrava con chiarezza le immagini. La vita scorreva davanti, davanti agli occhi da bambino, davanti agli anni adolescenziali.. persi. Il pensiero si tramutava in assurdità. Il giudizio esterno non era dovuto da ciò osservato. Lo sviluppo sensoriale era praticamente in discesa, come su di una collina sbiadita dalle fitte nebbie di fumo tossico. Il frutto è stato lasciato a marcire tra le incoerenze e le insicurezze generali, coltivando senza sosta una splendida solitudine apatica. Le lenti ingrandivano la sostanza ingerita, le sensazioni apparentemente fornite rendevano i fumi molto meno fitti, traforando un cielo povero, pieno di toppe. Non vi era permesso attraversare la foschia, di discendere la collina. Un divieto mentale era in grado di lasciar marcire inconsciamente e interiormente quel povero frutto incosciente e inconsapevole del danno che gli si stava recando. I fulmini provenienti dai fori celesti a malapena riuscivano ad accendere quella sigaretta tanto gradita, una volta che l’effetto epilettico terminava. L’orizzonte era palesemente un sogno, l’energia che pulsava al di sotto della collina era qualcosa di indescrivibile, ma la miopia era il male. Il succo ingerito rendeva instabile il midollo osseo, ma rendeva piacevole quel paesaggio, quella situazione. I pugni alzati riuscivano a toccare un’altra forma di vita, un altro apparente e immaginario frutto apatico e snervante, ma piacevole al tatto. La mente entra in fibrillazione rendendo quel sibilio soave e rincuorante. La solitudine non era più apatica e le emozioni variavano a seconda del calore emesso da quel colpetto al di fuori dei fumi. Il frutto cominciò a prender colorito, a distinguersi da quel grigio persistente e cupo. La speranza di raggiungere il fossato in fondo alla discesa saliva, nonostante il sistema neocerebrale era praticamente fottuto, come la mente, i sensi, i neuroni. Il calore era diventato vulcanico, esasperante, insopportabile. L’unico sentimento percepibile era il terrore, la vita scorreva davanti agli occhi. La miopia era sempre meno nauseante e regina di quel corpo tanto fragile e misero. Le immagini si facevano più chiare, colorite, nitide. L’ossigeno cominciava ad entrare, il frutto stava fiorendo, la via è vicina, l’incatenamento mentale resterà solo un brutto ricordo passato. Le permanenze nei centri sociali, girovagare nei corridoi dei C.I.M resteranno solo un pessimo ricordo. Non soggiornare più nei dormitori per i tossici era ecstasy pura. Il passo al di fuori del fumo si era concretizzato. Ma la miopia appassita rendendo limpide immagini confuse, ha mostrato al frutto che l’effetto era finito, riducendolo sbiadito, spento, cupo, grigio e in gabbia.



Share |


Racconto scritto il 06/11/2016 - 17:25
Da Alessandro .
Letta n.1892 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


È una storia vera, una delle tante...
Dietro alle finestre, ci sono storie.
Ognuno la propria, ognuno il proprio vivere
Il mal di vivere è....chi può dirlo?
Ma c'è, esiste e questa è una triste certezza.
Bello e di spessore
Complimenti

laisa azzurra 06/11/2016 - 20:14

--------------------------------------

Un racconto tristissimo di una esistenza fragile e dolorosa...straziante.
Mi sono commossa, restano solo le lacrime di quel bambino. Bravo
Benvenuto su Oggi Scrivo spero di leggere ancora di te!

margherita pisano 06/11/2016 - 19:13

--------------------------------------


Inserisci il tuo commento

Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



Area Privata
Nome :

Password :


Hai perso la password?