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Il bruco e la farfalla.

In un giardino color smeraldo , vivevano varie specie di insetti e di animali.
I più curiosi ,però, furono un bruco verde bottiglia con zampette arancioni con una macchiolina nera sul piede sinistro e una farfalla , con due ali grandi blu notte con due cerchi gialli ai lati di ognuna ed al centro di questi cerchi , erano situati due puntine nere, che quando congiungeva le due ali formavano due occhi .
Un giorno il bruco mangiucchiava una foglia verde di una bella di notte, mentre la farfalla era su un girasole appoggiata . Incuriosita da quel insetto verde bottiglia gli domandò :” hey tu ! “, il bruco non rispose, “ heyyy tuuu !!” insistette la farfalla, ma senza avere alcuna risposta. Così stanca cerco di volare più vicino all' animaletto verde, si posò a lato e l osservava, fin quando ad un certo punto il bruco sentendosi osservato si gira e la guardò con due occhi neri , che sembravano dei buchi profondi. La farfalla lo fissò, ed ad un tratto gli disse :”hey tu ! cosa fai qui?”, il bruco si girò intorno , e dopo un po’ di esitazione rispose :” mangio queste deliziose foglie verdi! E tu ? “, senza muoversi ella rispose :” mi stavo facendo un giro, e ti ho notato !” , il bruco non capì , sorrise e si rimise a mangiare . Ella non contenta si avvicinò di più e facendo piccoli saltelli alla volta gli chiese :” da dove provieni?” , egli si girò con aria un po’ infastidita e le rispose :” non lo so…. Credo di essere nato qui!” , rispose seccamente,” ha capisco! E dimmi sei solo?” , insistette la farfalla, “si e tu da dove provieni?” ribatte il bruco , che ormai aveva perso le speranze di mangiare in pace quelle belle foglie verdi . “ provengo da là giù “ indicando un ala una casina rossa , con mura bianche ,” ma in realtà , mi ci sono trovata non so come ci sono arrivata “, il bruco un po’ perplesso la guardò e girandosi con gli occhi rivolti alla pianta davanti a sé esclamò “mah! E come mai non lo sai ? “, ella ci pensò un po’ poi rispose “ perché da quando ne ho memoria io già ero lì”,il bruco sempre più incuriosito dalla nuova amica decise di approfondire le domande e di saperne di più “ sei sola ?” , ella abbassò le antenne e con gli occhi piccoli e neri disse “ si ! sono sola , non ho famiglia,…ma vedi c’è una bambina in quella casa rossa che gioca ogni tanto con me , forse è l unica amica che ho da quando sono nata “, il bruco con gli occhioni grandi rispose “ ah ! che bello vorrei conoscerla ! “ ed ella felice “ allora vieni con me !! te la farò conoscere “.
Il sole stava per tramontare ed il bruco si sentiva un po’ stanco mentre la sua nuova amica svolazzava sopra di se con quelle ali bellissime. Arrivarono alla casa rossa , ormai era notte le luci erano accese , e dentro cerano delle ombre che si muovevano avanti ed indietro , come trasportate da un vento. La farfalla si appoggio sul bordo della finestra di legno e si voltò verso l amico “che fai lì? Forza arrampicati su quel rampicante e raggiungimi !”. il bruco con aria perplessa vide il rampicante, se lo studiò per un bel po’ , poi incominciò a pensare il modo più sicuro per raggiungere l’ amica senza danni. Così si avvicinò vicino alla prima foglia più bassa , si alzò sulle zampe posteriori e si diede uno slancio in avanti sulla foglia, poi si fece forza e salì. Nel frattempo la farfalla lo incitava,” dai su !! forza sbrigati!!sei proprio un pappamolla”, il bruco con fatica saliva il rampicante , poi giunto al traguardo si diede un forte slanci verso il davanzale di legno e rimase appeso , finchè l’ amica vedendo in difficoltà lo andò ad aiutare “ finalmente ce l hai fatta ! dai su vieni con me “ egli ancora intontito dallo spavento la seguì con passo affannoso. Arrivarono davanti al vetro , la farfalla iniziò a battere le ali , ed ad un tratto una piccola ombra si avvicinò , aprì la finestra e disse “ ciao piccola blu! Vedo che hai portato un amico con te ! oh com’ è carino “ la farfalla si posò sul braccio bella bambina ed ella con una mano paffutella , porse un dito per far salire il piccolo bruco . Fece fatica nel decidersi a salire , guardò la piccola per un po’; aveva dei bei capelli lunghi biondi ricci , due occhi curiosi color azzurro e indossava un manto bianco , come la sua pelle candida rosa ed aveva un sorriso giocoso, che il bruco decise di dargli fiducia e si arrampico su quel piccolo dito batuffoloso. Giocò tutta la notte con il bruco e la farfalla , ad un tratto la bambina esclamo” è tardi devo andare a dormire ! ci vediamo domani amici miei divertitevi !” , così il bruco e la farfalla scesero dalla mano della bambina e si incamminarono verso il loro giardino ch’ era diventato argentato, a causa dei raggi bianchi della luna . Mentre camminavano la farfalla era triste, e il bruco notando il silenzio dell’ amica vivace disse” hey! Come mai sei così giù?” lei non rispose, il bruco insistette” dai su a me puoi dirlo , sono tuo amico !” . La farfalla si posò su un fiore e sospirò “ mi dispiace !”, il bruco non capì , “ si cosa” ,” di non poter rivivere un altro giorno così” , il bruco sempre più confuso le domandò “ perché?” , e tirando un altro sospiro la farfalla disse” domani dovrò partire “, il bruco la fissò con occhi curiosi , ma nel contempo molto perplessi “ come partire?” ella disse “il mio tempo è finito qui ormai! Devo andare”, il bruco non capì ,ma assecondandola disse” su via non essere così ! vedrai che troverai nuovi amici anche lì , e poi se vuoi posso farti compagnia !” , la farfalla si commosse ,e con un sorrisetto forzato disse “ magari! “ . Era quasi il tramonto ed io due amici rimasero lì per molto tempo senza dirsi nulla ad un tratto il bruco stanco chiuse gli occhi e si addormentò, ed anche la farfalla si addormentò dopo un po’ .
Il giorno dopo il bruco svegliato dai raggi caldi del sole dorato, vide l ombra dell’ amica sopra il fiore e le gridò “ hey ! sveglia è mattino “, ma ella non rispose… il bruco andò più da vicino per svegliarla e dopo essersi arrampicato , si avvicino al copro dell’ amica, ma notò qualcosa di strano . Le sue ali avevano un altro colore , erano grigie , non più blu notte con tutte quelle particolarità. Preoccupato con la zampetta la smosse e le disse “non farmi questi scherzi su ! so che dormi “,ma l amica non rispose, non si mosse, il bruco capì che non stava dormendo. Triste per l ‘accaduto iniziò a piangere, restò per ore vicino alla sua amica .
L’ indomani decise di dare una sepoltura alla sua amica conosciuta da poco, e rimase lì per un po’, e le portò dei petali blu come il colore delle sue ali.
Così fece i giorni a seguire , fin quando una mattina , si sveglio con un gran mal di testa decise di appoggiarsi ad uno stelo e lì riposò al suo risveglio si ritrovò immerso in una sostanza verdognola , e vedeva un ombra che gli era familiare , sembravano due ali , così si scostò dallo stelo e dal viscidume e si affacciò ma non vide nulla , a due passi da lui cera una pozza, si avvicinò per bere , ma il riflesso che vide lo rimase spaesato …. Gli sembrò di vedere la sua amica , scrollo la testa e continuò a bere , rialzando vide la stessa immagine , aveva capito , era lui ed era mutato . Così incominciò ad sperimentare la sua nuova forma , e quando fu sera si poggiò sul fiore dove qualche sera prima l’ amica lo lasciò. Stette lì a riflettere , e a pensare quella sera , dopo un po’ si addormentò. Il sole era alto già da un po’ , ma il nuovo bruco dormiva ancora , cosa stesse sognando in quel momento nessuno lo sa, ma di sicuro ora starà giocando con la sua amica a rincorrersi nel grande prato verde .



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Racconto scritto il 03/09/2014 - 00:18
Da esse landol
Letta n.756 volte.
Voto:
su 4 votanti


Commenti


Sì, la vita è come noi riusciamo a "LEGGERLA", e l'amicizia, come RIUSCIAMO A VIVERLA. Vera

Vera Lezzi 10/09/2014 - 09:22

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Ciao Vera ! scusami se ti rispondo solo adesso , ma sono stata impegnata .
Comunque la morale del mio racconto è un pò come hai detto tu , con l' aggiunta però del senso dell' amicizia e dell' apertura verso nuove esperienze,e di come la vita ci può sembrare stupenda avendo anche poco tempo come la farfalla , che nonostante tutto non si è mai arresa =) Spero di essere stata chiara =D
p.s.
grazie per aver letto e commentato il mio racconto =D Esse

esse landol 09/09/2014 - 23:38

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Riccamente descrittivo... solo che, quando leggo un racconto, giunta alla fine, mi chiedo sempre quale sia il messaggio che vuol lasciare... Mi sa che ho bisogno del tuo aiuto. A meno che non sia quello semplice, eppure prezioso, della disponibilità nei confronti degli altri, da avere anche quando non se ne abbia voglia... Poiché a volte, chi ce la chiede, è alla vigilia immediata di momenti difficili, ed ha bisogno perciò -anche se non lo dica esplicitamente- di chi, almeno un po', aiuti. Vera

Vera Lezzi 04/09/2014 - 13:47

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