Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l'argomento è:

Il mito di Aracne e la tracotanza tessuta tra i suoi capelli

Le istruzioni sono:

Date vita alla Vostra Scrittura creativa di Luglio sulla Presunzione


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Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



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Il viaggio di Mary

Mary era a letto, triste, sola nella sua stanzetta. Non aveva sonno perché pensava ai mostri, quei mostri che sempre popolavano i suoi sogni. Aveva detto a mamma che non voleva dormire di nuovo da sola in quella stanza, ma mamma non le volle dare retta e le ordinò di coricarsi nel suo letto e di chiudere gli occhietti perché i mostri non c'erano. Mary non ci credeva. I mostri c'erano ed erano tutti intorno a lei a fissarla. Però stavolta erano diversi.Mary capì che non volevano spaventarla, anzi, la pregavano di alzarsi e di seguirli. "Ma perché?" si chiese la bambina. Mary si fece coraggiosa, come le diceva sempre mamma, e seguì i mostri dentro il baule che conteneva i giocattoli rotti. Si perse in un mondo strano, dove i buchi di un formaggio formavano la terra e dove bibite di coca-cola erano piantate come alberi ai fianchi della strada di gorgonzola. Un'enorme casa a forma d'anguria l'aspettava. Mary entrò e vide altri mostri, le indicavano una scala fatta di buccia d'ar... (continua)

Flory Funny 24/03/2011 - 01:09
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Argomento: IL VIAGGIO

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Il triste viaggio

Non era certo quello che volevo. Ucciderla così a freddo. Senza risparmiarle l'ultimo respiro. Mi sentivo distrutto dai sensi di colpa. Straziato dall'anima di lei che mi aveva tradito. Lasciai quel luogo ormai eterno alla mia memoria e uscii di casa per andare in strada. Presi l'auto parcheggiata nell'angolo più buio del viale e mi diressi dove mai pensavo potesse andare la fine del mio tempo. Viaggiai per ore tra quelle buie ombre che cavalcavano le strade. Mi fermai a fare benzina da Giovanni e lui si accorse subito che ero cinereo e agitato. Gli diedi poca confidenza e saltai, finito il pieno, in auto sgommando. Continuai la mia strada verso il mare. Arrivai alla baia. Mi diressi dove nessuno poteva vedermi. Il buio agevolava quello che avevo in mente di fare. La rivoltella era ancora calda nella mia tasca. La presi e la puntai alla tempia. Chiusi gli occhi. Il mio viaggio per la vita era finito.Le mie speranze anche. Tutto era finito. Da lontano una voce mi gridò di stare fermo. D... (continua)

Flory Funny 12/04/2011 - 14:28
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Argomento: IL VIAGGIO

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La cosa più preziosa

Ieri sera era venuto ancora, le aveva tirato i sassi sui vetri rischiando che i suoi lo sentissero. E questo perché a Mauro, farle vedere la cosa che aveva trovato sulle rive del fiume era importantissimo. Anna si era affacciata alla finestra. Lui le fece il segno del silenzio. I suoi non dovevano sentirlo, era una cosa di solo loro due. Lei uscì di casa nell'oscurità della notte. Mauro prese la bici e le disse di salire. Lui dietro e lei avanti. Insieme scesero per la lunga strada di paese. Le luci, leggere, si sforzavano di far vedere dove c'era l'asfalto e dove non c'era. Mauro prese una botta. Anna saltò dallo spavento e scoppiò in una risata. Ridevano insieme, erano due ragazzini, tredici anni ciascuno, due birichini. La bicicletta arrivò sul posto. Il fiume al buio sembrava una lunga striscia di inchiostro. Mauro accese la torcia. Anna si sistemò il vestito. Lui poggiò la bici sul tronco di un albero e andò da Anna, le prese la bianca mano ancora da bambina e la tirò a sé. La bac... (continua)

Flory Funny 07/05/2011 - 23:00
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Argomento: INCIPIT

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