Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l'argomento è:

Il mito di Aracne e la tracotanza tessuta tra i suoi capelli

Le istruzioni sono:

Date vita alla Vostra Scrittura creativa di Luglio sulla Presunzione


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Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



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Il sogno

Una notte d’estate un signorotto delle parti di Milano, che di professione esercitava soprusi e soperchierie, si agitava nel letto stentando a prender sonno. Era stato a un festino in compagnia di un pugno di scagnozzi che l’epidemia del tempo non aveva ancora portato via. Ma una volta a casa, dopo aver mandato quelli ad acchiappare i ratti, vuoi per il vino delle campagne di Lecco, vuoi per il caldo in aumento al nord, aveva cominciato a sentire un malessere alle membra che gli toglieva l’allegria con cui prima aveva intonato canzonacce d’osteria e sudava come un giorno sudò il vicario di provvisione alle prese con il prezzo del pane.
Quando finalmente si addormentò, fece sogni che non avrebbe augurato ai nemici della Spagna.
Gli sembrò di trovarsi dentro una chiesa, lui che non ci andava mai e che non era andato neppure al matrimonio dello zio, il conte.
Si trovava in mezzo a una folla che lo pressava e lo ostacolava, mentre affannosamente cercava di farsi strada. Erano uomini co... (continua)

. Marca Budavari 27/10/2010 - 13:36
commenti 2 - Numero letture:2086

Argomento: PERDITA DEGLI AGGETTIVI

Voto:
su 1 votanti


Una fitta al cuore

Una tristezza indefinita la prese, una sorta di malinconia che per alcuni lunghissimi istanti la rese cieca e sorda, togliendole le forze ed il respiro. Appoggiò la fronte sul vetro freddo e chiuse gli occhi. Il vapore formatosi sulla finestra esaltò l’aroma del caffè. Guardò la tazza che racchiudeva fra le mani e le lacrime si sciolsero nel liquido denso.
Si scosse quindi da quello smarrimento improvviso, mandò giù il caffè in un sorso, si infilò la mantella scura sul vestito morbido, si passò la borsa a tracolla e, con il cappuccio calato sulla testa per ripararsi dalla pioggia, si diresse agile alla fermata dell’autobus come tutte le mattine.
Pensava in continuazione a quel dolore improvviso al petto che aveva avvertito il pomeriggio del giorno prima.
Un dolore incomprensibile, tanto forte quanto rapido. Una fitta al cuore da togliere il respiro, ma per un istante, poi tutto normale.
Eppure quel dolore le era rimasto nella testa, la tormentava senza tregua carico di presentime... (continua)

. Marca Budavari 31/07/2016 - 12:37
commenti 1 - Numero letture:1559

Argomento: INCIPIT (un personaggio entra in azione)

Voto:
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