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Il Clandestino

Sono li nel fondo di una nave e trattengono il respiro, pur di sfuggire al loro destino, anche se il respiro nel buio rimane la sola cosa in grado di farti sentire davvero vivo.
Il clandestino non e' un passeggero se non per il fatto di occupare un pezzo di nave, nn appartiene all'equipaggio pur non pagando il biglietto; sta li' a rappresentare la disperazione di un sogno sapendo di non poter condividere quella condizione che a volte lo costringe a
vivere la vita di un altro.
A. sapeva che quello era sul destino, si presenta ai compagni come uno spietato rapinatore, anche se pagava lo scotto di quell'aspetto da gigante buono che a me ricordava John Coffey piuttosto che Lupin.
Quando c'è un nuovo arrivo i ragazzi lo scrutano fin nelle viscere, e forse A. aveva quei capelli rossi e quella faccia che non gli permettevano di recitare al meglio il suo ruolo.
Il telegiornale regionale così come le cronache di Napoli e' un momento imperdibile in comunità, una inquadratura, una citazione del tuo capo paranza può cambiarti seriamente la giornata.
Fu un tgr delle 14.30 a tradire A., nel suo paese era stata violentata una ragazza da quattro ragazzi, che dopo il CPA, sarebbero stati condotti nelle rispettive comunità.
Quel servizio lo gelo', il miglio '' rosso'' per un breve istante fu Billy the Kid,
e io sapevo che quella messinscena i ragazzi non l'avrebbero mai perdonata e che per A. la permanenza in comunità sarebbe stata un incubo, e così fu....
In realtà quello era un tentato stupro, una bravata con una ragazza che aveva fatto credere di starci.
A. nn era un capo branco ma un osservatore ingenuo, ignaro della gravita' della cosa.
Ma per chiarirlo ci vollero tre mesi,
tre mesi in cui A. e la sua nave furono travolti da una tempesta perfetta.
Vittima del pregiudizio di una mentalità malata che ne manipola i pensieri e diventa giudice del bene e del male e senza alcuna razionalità sancisce i limiti e i contorni dei reati, un codice penale nato tra i vicoli che in quel caso non prevedeva ne' alibi ne' giustificazioni....
E A. non lo dimenticherà mai!


Gaetano Pecoraro




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Racconto scritto il 15/11/2014 - 23:22
Da Gaetano Pecoraro
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