Lame taglienti, cotenne marcate da orridi consigli,
colano vespri e schioccano processioni di vinti,
falene insulse del ventre di terra madre escono dall'inferno
la sera che assistiamo all'orribile rituale di contadini bruciati
e sacrificati al Dio del progresso.
Abbiamo solo riserve di pronta memoria
urlate un dies irae dopo l'altro.
Si fa fatica a rinvenire placidi soldati nella pioggia scura
e popolata di fantasmi.
Cerchiamo la via del ritorno sui banchi di un'etica sottocosto
Poesia scritta il 16/06/2026 - 16:09Da franco cilli
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