RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Racconti

     
 

MADDALENA


Maddalena una ragazza ventenne, un bel corpicino da Miss Italia viveva con i genitori ancora non sposata e ne promessa. Abitavano in una periferia ai margini di città.
Maddalena lavorava in un Bar come cassiera, la mattina prendeva il suo lavoro orgogliosa e spensierata. Non che una di quelle sere dopo aver' smesso il suo lavoro recandosi a casa con la sua bici come di consueto in una svista va addosso a un trentenne. Lei cade per terra e per alcuni secondi rimane priva di sensi e cosi il mal capitato la soccore. Un piccolo panico con alcuni passanti. Maddalena dopo aver ripreso i sensi apre gli occhi, si alza, stende le sue braccia al collo del mal capitato, lo bacia facendo le proprie scuse. A questo punto lui chiede dove lei abita e si offre di accompagnarla. Lei non esita e accetta. Nonchè strada facendo si scambiano i loro connotati con qualche frase amorevole, lui un bel uomo capelli ricci carnagione scura tipo meridionale, vedovo con una bambina di cinque anni. Fra i due nasce... (continua)

Salvatore Rastelli 12/07/2016 - 11:45
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Mamma


Mamma è colei che ti dona la vita
sopportando ore di dolore
impaziente di conoscere il suo grande amore.
Mamma è colei che stringe i denti
mentre allatta il suo bambino
per donargli tutto il nutrimento possibile
dimostrando, tra le lacrime, una forza incredibile.
Mamma è il sorriso dolce del mattino
dopo una notte passata a cullare il suo bambino
sussurrando una dolce ninna nanna
di cui dalla stanchezza dimentica le parole
ma mai la forza di restare in piedi
per togliere al suo piccolo ogni timore.
Mamma è il respiro caldo e accogliente,
è la pelle morbida e setosa,
è il profumo di casa per il suo piccino
ed è per questo che lui gli è sempre vicino.
Mamma è amore grande,
è spirito di sacrificio incessante,
è quella carezza che scalda il cuore
in una notte buia e con qualche dolore.
Mamma è la parola più bella che esista,
lei è bella, generosa e altruista,
è bella la mattina disordinata e con gli occhi stanchi,
è bella quando esce per concedersi una cena fuori
c... (continua)

Marianna S 05/10/2025 - 10:59
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Mamma, ma che cos'è l'amore?


In una calda giornata di agosto, ero in cucina intenta a preparare il pranzo quando mia figlia, di circa sei anni, si avvicinò a me con fare timido e altrettanto curioso :
«Mamma, posso farti una domanda?», mi chiese. «Certo amore, dimmi pure», risposi con piacere. « Mamma, ma che cos'è l'amore?». Un po' stupita da questa domanda, lasciai i miei fornelli e mi misi a sedere vicino a lei: non sapevo perfettamente da dove cominciare, poiché spiegare ad una bambina di sei anni cos'è l'amore non mi sembrava una cosa molto semplice, ma poi capii che dovevo soltanto lasciarmi trasportare dai sentimenti.
« Allora, tesoro. Sai già che l'amore è un sentimento meraviglioso ed è la forza che muove il mondo, un qualcosa di estremamente profondo che migliora le nostre vite. L'amore è trovare la propria dimora nelle braccia di una persona e non importa quanto siamo effettivamente lontani da casa: casa è dove è quella persona. L'amore è perdersi nei suoi occhi e nel suo sorriso, è gioi... (continua)

Marianna S 08/08/2019 - 11:36
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Mancanze.


Non ti sembra tutto completamente inutile senza di noi?
Il latte la mattina per te ha lo stesso sapore?
I biscotti li senti sempre così croccanti?
E la domenica mattina non senti la mia mancanza?
Non ti da fastidio non sentire qualcuno che ti chiede ti stare ancora un po' a letto?
Aprire l'armadio e vederlo tutto disordinato non ti ricorda un po' me? È vero che riordinandolo mi pensi? Che sedendoti al tuo posto a tavola guardi di lato e quasi quasi, mi pensi? Che ti manca non dovermi dire di farmi cento metri più in là. ora che hai tutto lo spazio per te, questo ti piace?
Se guardi il cielo, cosa pensi?
Se cammini per strada da solo, mi cerchi?
Se pensi al tuo futuro, io ci sono?... (continua)

Francesca Scarfò 20/02/2017 - 20:58
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Manuela, una donna troppo bella


Da quando sono solo, vado spesso a fare scorta di generi alimentari: frutta, cibi precotti, pronti da mangiare senza tante perdite di tempo, insalate già lavate, in particolare quelle buste che contengono ciuffi di valerianella, la mia preferita. Dovessi consigliare ad una donna la tattica per conquistarmi, le direi: fingi di chiamarti Valeria, o anche Valery, che colpisce l'immaginario, almeno il mio, certamente.
Per queste piccole grandi spese ho scelto un supermercato appena fuori Venezia, che oltretutto è ben fornito dei miei vini preferiti, come il Riesling, il Pinot Grigio delle Due Venezie, il Breganze Vespaiolo Doc.
Appena varco la porta automatica d'ingresso, sento distintamente il profumo di donna, che non è un olezzo vero e proprio, un odore, un aroma, una fragranza; niente di tutto questo, è un sentore magnetico che avvolge e impregna l'aria di sguardi, curiosità, occhiate, insomma di elettricità.
Mi giro verso la zona nella quale tutti i maschi presenti in un raggio d... (continua)

Mino Colosio 18/08/2024 - 11:03
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MARIA


D’un tratto Maria chiude il libro su cui sta studiando per dare l’esame di storia della letteratura italiana, riattiva il monitor del pc e si collega al sito della Difesa; entra nella pagina personale, una rapida rilettura della domanda: c’è tutto. Un solo clic del mouse e ha inviato la domanda per partecipare al concorso per l’arruolamento volontario nelle forze armate. Tanto non è nemmeno sicura di essere arruolata. Tanto fa sempre in tempo a non presentarsi. Tanto finire gli studi e laurearsi non le garantisce niente; in letteratura poi! Studiare non è mai stato un problema, le basta leggere con attenzione e i concetti si dispongono in fila nella memoria e all’esame li espone quasi sempre con prontezza; qualche difficoltà la trova quando le viene chiesto una riflessione critica personale, non perché non sappia cosa dire, tutt’altro, ma perché non è mai riuscita a farsi capire… mah… del resto anche tutto questo studio a cosa serve? Però i due anni che ha trascorso lì, a Roma, le sono... (continua)

valeria franchi 19/04/2014 - 23:23
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Martino diventa professore (seguito racconto precedente)


Trascorsero alcuni giorni dal sequestro della stilo. La solita cartoleria stava diventando un rifugio. Non me ne accorgevo, ma a poco a poco stava per essere la mia salvezza, non la mia condanna. Avevo sempre la paura di rimanere seppellito tra le cartelle, la solitudine di un negozio con poco profitto. Ma dopo aver aperto la saracinesca, acceso le luci, risistemato qualche prodotto di qua e di là, trovavo sempre qualche piccola occupazione per la mente. Già sapete della passione per le rime, ma da pochi giorni ho scartato una vecchia pianola a fiato che occupava uno scaffale, di quelle che si usavano nei tempi passati nelle scuole medie, che nessuno più usa. La presi sol per riconoscere le note nella tastiera, con un piccolo manuale di tastiera mi esercitavo con le posizioni delle dita. Le mie dita erano così candide che scomparivano nei tasti bianchi, ma per fortuna erano ancora agili, lunghe e sfilate, e mi permettevano ancora di percuotere agevolmente i tasti. Purtroppo, per qua... (continua)

Franco Tommaso 31/08/2019 - 17:09
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Martino e Lucilla nei pressi del misfatto


Seguito di “Simone e i gattini”, racconto già pubblicato.

Io (Martino n.d.a.) e Lucilla eravamo ai confini delle gole, un tuffo nella vegetazione per schermare il nostro affetto; immersi nel suggestivo paesaggio, ammiriamo una terra nel suo incanto d'autunno, e si scioglie la sorpresa di una crescente passione. Lucilla comprendeva l'amore mio per lei, ma non comprendeva il mio silenzio. Nella speranza che tra un giorno o un altro... ritarda ma nessun trattiene la scadenza. I miei passi si bloccarono ed io mi voltai tenendogli la mano, sorridendo, dissi: «Siamo impacciati tra questi sterpi», Lucilla mi guardò forse con compassione e rispose: «Continua, è l'ultima passeggiata che facciamo prima che discendano le acque...».
«Quanti tipi di foglie cadono, quante ne calpestiamo, ognuna rappresenta un sogno, ognuna cade». La osservavo e lei mi derise: «Immagine poetica ma sbagliata. Gli aghi là sopra che sogni sono?».
«L'Immagine vera e poetica viene da te», risposi io, «Sono dar... (continua)


Franco Tommaso 11/04/2018 - 19:44
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