RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Racconti

     
 

Lullaby


Lamentandomi come un livoroso lattoniere di Ladispoli per una leishmaniosi levantina contratta a Liverpool da una levatrice lituana, bevendo limonata dalla stessa lattina, mi allungai su un lindo letto di larice, leggendo un libro sulle lontre della Louisiana, alla luce di una leggiadra lampada di Lalique e al suono dell'ultimo LP dei Litfiba, sorseggiando un long drink al latte di lama importato da Lima.
Ah, che liberazione!
Leggero come una libellula mi levai
dal letto e, preso da languida libidine, raggiunsi il loft di una logorroica lavandaia del Levante
ligure, col suo labrador legato al laccio, dal latrato lagnoso nonché affetto dalla labirintite.
Mi licenziai ben presto, come un lemure in partenza dalla Leopolda, ma fui preso da un attacco di lombalgia che scacciai con un luculliano lunch a base di linguine al luppolo e lupini, lingua alla livornese, luganega di Lagonegro con lenticchie, luccio al fior di loto
e lampredotto al latticello e lambrusco!
Ah, la cucina creati... (continua)

Ferruccio Frontini 26/10/2021 - 11:25
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Lumacone


Librandomi lubricamente come un lumacone sopra un lembo di una latifoglia, sul lungosenna, tra lugubri lampioni con le luci a led, mi lanciai
in una languida milonga con una lentigginosa lattaia di Ladispoli
dalla lingua lunga e dalle lontane origini lituane. Lasciai poi la scena con un lento da leggenda, allontanandomi a levante con la mia Lancia Ls color lavanda, presa in leasing a Liverpool e, libero come un lombrico sulla lattuga, mi levai il mio loden a losanghe longitudinali frutto di un lontano lascito di un luogotenente della Luftwaffe e, lasciando libera la mia fantasia, mi
dedicai a livellare e lucidare con una lima in lantanio una lunga lancia di un antico lanzichenecco morto per una letale leishmaniosi levantina. Poi, levando un lembo di un lenzuolo di lino di Linosa, mi allungai in un letto di legno di larice dopo l'assunzione di long-drink lassativi al licopene e tisane al lampone e liquirizia lungamente lavorate in un liquorificio livornese da un logorroico ex latto... (continua)

Ferruccio Frontini 07/08/2016 - 16:01
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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L\'ultima goccia del pennello


Certe finestre socchiuse hanno dimensioni tali che la luce passa appena e lambisce come lama antica fresca carne. Guarda il globo che bel girovita, non è il tuo, è il suo. Lama lambisce chi prega a testa in giù, ed io per fortuna avevo una buona considerazione di me da guardare il cielo, così, nel giorno del giudizio, risultavo un sopravvissuto.
Che arroganza!
Lama ferisce ma non uccide, così orde di cadaveri entrano ed escono dai centri commerciali ed io fuori a cercare di comprendermi.
Una donna si avvicina, avrà avuto la mia età, ovvero l’età in cui si dimentica di essere bambini seppur la pelle è ancora giovane. Avrà avuto il colore dei miei capelli, neri, ma i suoi occhi erano come il cielo, mentre i miei, l’oblio.
Gli scaricatori derivano la portata d’acqua, l’alleggeriscono, il flusso è denso.
Il flusso è una cosa seria e piena di curiosità.
I pensieri non fanno male come si crede.
Ma,
Il consumismo rilassa gli impulsi nervosi, si ma,
a che prezzo?
-Il prezzo della vit... (continua)

Bruno Gais 10/06/2018 - 20:24
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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L’Abisso… L’Abominio, La Creazione, Il Giuramento…


( VERSO PRIMO )


Un Abisso...
Oscuro e Celante...
Protegge un segreto...
Davvero Importante...

La dimora dell'oscurità quest'ultimo è...
Avvisati siete stati, di cosa all'interno c'è...

A nessuno è concesso l'ingresso...
Perché non ci sarebbe ritorno, dopo l'accesso...

A voi che tanto vorreste entrare...
Io vi prego di tornare...
Indietro sui vostri passi...
Finché tanto, vi sarà concesso fare...

L'abisso è oscuro e immenso...
Non c'è Luce, ne Pace, ne Calore...
Solo urla, dolore e orrore...
Troverete al suo ingresso...
E Credetemi, questo è solo l'inizio, del processo...

Cavaliere non farti prendere dalla nobile tentazione, perché questo abisso non conosce rivelazione...
Non passeresti mai neanche di un metro...
E già non potresti più...
Tornare indietro...

Non affronteresti la creatura che vorresti...
Ucciso e Dannato molto prima tu sarai…
Da un' oscurità inviolabile…
Che affrontare mai potrai...

Per quanto la tua Corazza...
Potrà esser sta... (continua)


MARCO BOCANELLI 23/10/2022 - 02:06
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L’amica di penna


“La piuma arrivò risalendo il vento. Nessuno si accorse di questo strano fenomeno, forse nemmeno il vento stesso, che per natura ha canne da piegare e foglie da girare sulle dita e stagni da stupire con gocce di pioggia che lasciano cerchi improvvisi e bolle sulla superficie immota dell’acqua”.

…questa storia appartiene a un tempo che non c’è più, quando non ci si parlava con sms e mail.
Io sono un aviatore, ma particolare. Il mio aeroplano di carta percorre sempre gli stessi sogni, e con il vento abbiamo un patto. Il vento ed io abbiamo rispetto per le lettere, amiamo vederle muoversi sulle dita di occhi da stupire con gocce come di pioggia che lasciano cerchi improvvisi sul tavolo da girare col dito e bolle immote sul polpastrello da soffiare.
Per un lunghissimo periodo come solo i bambini ho corso senza nulla chiedermi tra l’uomo che guarda dentro al calamaio e ci vede i capelli di lei, e lei. Sopra un fabbro che…

Devo essermi addormentato, devo aver sognato di volare. I... (continua)


Mirko D. Mastro 15/06/2020 - 17:21
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L’ORRIBILE APOTEOSI DELL’ASPIRAPOLVERE GUARDINGO


Quanto vorrei che quella domenica mattina mi fossi svegliato con prospettive completamente diverse.Già il posizionare il piede nudo sul pavimento mi mise a disagio,l’alzarmi in piedi mi fu fatale,non tanto perché lo giudicai affrettato,ma perché mi ero ripromesso che avrei dato splendore all’appartamento e la scelta ricadde proprio per quel giorno,l’ultimo della settimana,nell’ultima domenica del mese.Caddi in molteplici abissi quando scesi le scale per recarmi in cucina.Preparai un po’ di caffè e presi in ostaggio la mia urgenza,sul tavolo la marmellata e il pane,sotto il tavolo le mie antiche paure.Accesa la tv mi proposi all’ascolto delle notizie di cronaca e attualità.Tutt’attorno vidi animarsi le tazzine,le posate,i tovaglioli e il cestino dei rifiuti.Essi seppero mostrarmi il sogno e il delirio.Sembrò di vivere una fiaba,la più oltraggiosa e infida.Risalii le scale e feci irruzione nel bagno.M’accettai con sufficienza allo specchio,riordinai i capelli e piansi.Qualcosa di avvilen... (continua)

Mirko Faes 26/04/2019 - 13:59
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Ma che cavolo !


Calcolando il coefficiente di calce contenuto in un chilo di cemento in una carriola da cantiere, mi consolai come una capra del Caucaso caduta in una cassa di cloruro di sodio, constatando che la coltivazione in campo aperto di cavolo cappuccio  aveva contribuito alla catalogazione delle cucurbitacee cinesi di contrabbando, con marchio CE contraffatto, certificandole conseguentemente come rifiuti destinati ai cassonetti della capitale.
Curiosamente la cosa mi colpì così clamorosamente che, per lo choc, cascai su alcune casse di un cucuzzaro di Cremona causandomi cospicue contusioni al capo, alla clavicola e al coccige !
Celermente mi curarono presso la clinica chirurgica "Campacavallo " e così, dopo una consistente convalescenza, per riprendere le forze, contattai in chat mio cugino Carletto che aveva uno chalet sul Cervino con caprette, cinciallegre, coniglietti e anche un caimano comprato nel Congo da un carismatico capotribù con un copricapo in cuoio di caribù acquist... (continua)

Ferruccio Frontini 12/11/2018 - 07:16
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Ma pensa un po'...


Parcheggiando la mia Panda color pistacchio con portapacchi senza i pacchi in un parcheggio nei pressi di una pasticceria pugliese di un certo Pino Silvestro, procurai una piccola botta ad una Porsche targata Polonia con un pupazzo di Popeye sul parabrezza e i paraurti a pois.Il proprietario, un piccolo personaggio prepotente e palestrato, proferì un paio di parolacce poi mi prese di petto e mi sparò due pugni, uno alle palpebre e uno alla pancia, spappolandomi quasi il piloro nonché un pezzo di pancreas.Mi portarono al pronto soccorso con la mia Panda con una prognosi di parecchi giorni,curandomi con una cura sperimentale con piramidone,pappa reale e una poltiglia di peperoni alla paprica bombardati al polonio impoverito pretrattati con pasta di pistacchi del palermitano.Per dimenticare questo periodaccio me ne andai in ferie a Positano dove conobbi un pakistano che mi propose una partecipazione ad un progetto per la produzione di particolari pantofole in peluche con pon pon in pelle ... (continua)

Ferruccio Frontini 07/02/2025 - 07:26
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