RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Racconti

     
 

La mano che scrive


-Sulla strada ferrata di ritorno dall’Alabama

A Finch
Non ho potuto consegnare il manoscritto. Come una voce dalle correzioni di bozza mi ripeteva di non farlo, di non pubblicare il nuovo libro.
So bene che questo significa interruzione della collaborazione con la casa editrice, tra i miei tanti difetti ho il vezzo di leggere le clausole scritte in piccolo.
Forse doveva andare così, e forse non importa

-Chattanooga, Tennessee

Chiude il pc la mano con la penna

-Terminal station, Chattanooga

Trascorrerà alcune ore in una ex stazione ferroviaria convertita a hotel.
Passeggiando con la mente da un’altra parte tra questi luoghi dove pare che il tempo si sia fermato, con la eco che si volta con il vento come una foglia, lascia il pc su una panchina prima di recarsi nella sua carrozza ferroviaria per la notte.
Sembra pensare che la donna del libro non avrà un nome.... (continua)


Mirko D. Mastro 23/09/2024 - 06:57
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La moglie è l'amante


Da tempo, Lina Sastri aveva cominciato a dubitare della lealtà di suo marito. Voci poco lusinghiere su di lui le erano giunte all'orecchio, ma inizialmente aveva cercato di ignorarle. Si ripeteva: "A volte la gente si nutre di pettegolezzi."
In effetti, Mino continuava a mostrarle attenzioni, a farle piccoli regali e sembrava affettuoso come sempre. Così, per un lungo periodo, Lina credette di avere un marito fedele alla promessa matrimoniale. Fino a quando, un giorno...
Un giorno, Lina si accorse che Mino aveva dimenticato il cellulare a casa. Lui era spesso di corsa e una dimenticanza poteva capitare. Pensò quindi di fare un salto in ufficio per portarglielo. Mentre si vestiva per uscire, il telefono di Mino squillò. Convinta che fosse suo cognato, che doveva sbrigare una pratica da Mino, decise di rispondere. Ma lì si trovò di fronte a una brutta sorpresa. Sul display appariva il nome di Lara, con una foto che mostrava momenti condivisi con Mino! Non poteva essere vero.... (continua)

Costanxs Nasi 04/03/2026 - 08:09
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La prima parte di qualcosa


Le aveva fatto paura la parte taciturna di P. , iniziale del nomignolo che gli aveva dato.
Anche se lui avrebbe detto epiteto, solo perché in quanto scrittore lo affascinavano le parole o per quella consonanza imperfetta con epitaffio; lui che aveva tenuta per i fianchi la morte, ma nemmeno lei lo aveva voluto accanto.
Quella sua non era introversione, ne era consapevole, ma un lato oscuro.
La donna intimorita è F. , prima lettera di come lui amava chiamarla.
Ma non era solo questo, lei sarebbe potuta essere l'inizio di qualcosa.

19/4/26

(da In divenire, M. D. Mastro)... (continua)


Mirko D. Mastro 23/04/2026 - 06:09
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La scelta


Non voleva uscire, non con una notte così!
Fuori pioveva, come non avesse piovuto mai, prima di allora.
Era destino che non dovessero incontrarsi. Ma doveva proprio, venire tutta quella notte? Sembrava di sì!
Poteva rinunciare e rimandare all'indomani...
Da quanto tempo non la vedeva! E adesso che era lì, vicino, ad un paio di isolati, in un albergo...
Si erano conosciuti l'anno prima, durante il suo Erasmus, a Londra. Bella, solare e adesso... era lì! Come poteva non incontrarla e stare un po' con lei, nella sua città!
Erano solo due isolati, un quarto d'ora a piedi. Rimase a guardare dalla finestra, mentre il tempo passava e la pioggia batteva. Infine decise e scelse di andare. Indossò un soprabito impermeabile, prese l'ombrello e uscì.
-È bastata una telefonata, mi stà aspettando, sciocco non andare! Questo pensava, mentre aspettava il verde del semaforo. Ma, quel ragazzino! Cosa fà, attraversa col rosso?
Fermati! Le macchine! Si gettò su di lui, lo spinse via...
L'auto lo ... (continua)

Loris Marcato 06/11/2025 - 18:49
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La speranza della trasparenza


Ultimamente non faceva altro che fissare quello stupido anello comprato da un semplice sito internet a bassissimo prezzo come sfizio per natale;una delle tante cianfrusaglie acquistate per quell'anno da regalare a sé stessa.
Questo anello aveva una semplice pietra ovale e liscia incastonata nel cerchio e la descrizione di questo prodotto in quel sito d'acquisto diceva che la pietra cambiava colore in base allo stato d'animo della persona che lo avrebbe indossato:dal colore più scuro di una tonalità violacea mischiato a un blu notte al diventare chiaro trasparente ovvero dall'essere molto arrabbiati al diventare felici e sereni solo che purtroppo la trasparenza di quell'anello non l'aveva ancora mai vista dal giorno in cui lo indossò la prima volta, ed erano passate settimane.
Nell'ultimo periodo effettivamente aveva l'umore mutevole :viveva ogni singolo giorno con diecimila sensazioni ma finiva sempre col passare dall'essere delusa all'essere arrabbiata o addirittura triste anche s... (continua)

Cristina Del perugia 03/02/2025 - 08:46
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La stanza dei passi leggeri


Nel corridoio del reparto, i medici parlavano tra loro sottovoce. Nella stanza con tanti letti, qualcuno si muoveva di notte tra i comodini. I suoi passi erano leggeri, ma il rumore si percepiva chiaramente. Regnava un silenzio profondo: tutti dormivano, tranne Mariella.

Quella figura che si aggirava non era ben vista. Eppure, portava con sé un dolore grande, invisibile agli occhi degli altri. Un giorno si rivolse al suo medico, ma lui la guardò con tale freddezza, che Marta, testimone della scena, si chiese: “Perché tanta indifferenza nei suoi confronti?”

Passarono alcuni giorni, e Marta comprese. Seppe che quella donna aveva rimandato troppo, aveva previsto tutto, si era data delle risposte per non affrontare la verità. Ma il tempo passava, e ciò che aveva dentro si faceva sentire sempre di più.

Anche la nonna aveva avuto lo stesso problema. Ai suoi tempi, però, era tutto più complicato: pochi mezzi, poche possibilità. Ora, invece, ce n’erano tanti. Mariella doveva solo parl... (continua)


MARIA ANGELA CAROSIA 17/12/2025 - 19:22
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La tua vita non è finita


La tua vita non è finita, ma inizia ora.

Hai buttato sangue fuori dalla pelle, ma ora devi trasformare il dolore in energia.

Sei come un predatore in una grande giungla, proteggi il tuo territorio e fallo brillare più delle stelle.... (continua)


Ejay Ivan Lac 10/05/2026 - 23:20
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La vedova di Laerte Hill


C'era una volta una piccola cittadina incastonata in una valle, le cui acque si riflettevano in un lago. Di notte, i riflessi lunari sembravano piccole lucciole danzanti. In una casa nei dintorni viveva una donna di circa quarant'anni, vestita di nero, poiché portava il lutto per il marito scomparso da pochi mesi.
I suoi occhi, solcati da lacrime, erano belli ma apparivano spenti, incapaci di catturare la luce del sole che da diversi giorni illuminava Laerte Hill. I capelli, raccolti in uno chignon, le conferivano un'aria severa, ma un ciuffo ribelle sfuggiva dalla capigliatura, aggiungendo un tocco di dolcezza ai suoi lineamenti, segnati dalla fatica di vivere.
Il marito era scomparso troppo presto, lasciandola sola, senza figli e senza compagnia, tranne il miagolio occasionale di qualche gatto randagio che amava vagabondare nei dintorni della casa. A volte aveva considerato l'idea di trasferirsi, poiché il luogo era pieno di ricordi, ma alla fine aveva abbandonato quel pensiero e s... (continua)

Costanxs Nasi 02/05/2026 - 23:15
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La vita è una scena di prosa


Mi riporta nella sala il rumore della pellicola che striscia sul bordo della bobina, resta solo l’odore tostato del cinema e sullo schermo il peso del titolo

La vita è una scena dove qualcuno ancora interpreta se stesso

In platea più nessuno, e forse continuo a farmi del male.
Mi sembra di essere qui seduto da sempre con l’alter ego di me stesso, e si spegne il proiettore.
La maschera, che maschera non lo è mai stata, riaccende le luci prima del prossimo spettacolo ma è al buio che meriterebbe il giusto riguardo.
Questo film dove non è mai stato importante come entri nella vita degli altri, non so quante volte l’ho già visto finire di schiena in un vicolo mentre mi appoggi sulle sopracciglia il tuo addio.


(Il tordo e sotto, i tasti di una Lettera 22)... (continua)


Mirko D. Mastro 03/05/2024 - 04:54
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Le chiavi di casa


Meravigliosa confusione!
Non comprendo cosa stia accadendo giusto ad un battito d’ali dal mio cuore.
Cos'è questo parlare che sento dappresso?
Io sono sicura di me, ma non ho più pane sulla mia tavola.
Le strade le conosco, ma ora son coperte dalla polvere finissima del tuo non dire.
Serve che io ti parli ancora d'amore, o di come ho perso le chiavi di casa?... (continua)

Quirina Bucci 29/10/2024 - 19:25
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