RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Come corse di salmoni Vorrei fare un viaggio, con te, senza quelle valigie così piene di tutto quello che potrebbe forse servirci. Per chiuderle dovrei stendermi sopra mentre tu serri la cerniera. Durante il viaggio potrebbero aprirsi e rovesciarsi sulla strada come un secchio di acqua oppure lasciar uscire dalla cerniera un sottile lembo di un indumento.
Prendo lo zaino, basta per me, basta per te. Lo porto io sulle spalle e starò dritta con il mento alto per guardare la strada da seguire, leggerò i cartelli che a volte traditori si nascondono dietro le fronde degli alberi. Canta tu che io ti vengo dietro, una canzone sguaiata, gridata “ non sono una signora...”, una filastrocca smielata e dispettosa mentre linguacce e smorfie si inseguono sui nostri abiti a fiori degli zii d'America. Soffia il vento sui nostri capelli, biondi e bruni si muovono in una danza, le onde del mare sono cavalloni dai quali ci facciamo disarcionare, tieni la bocca chiusa sott'acqua, non possiamo ridere perché l'acqua salata... (continua) Grazia Giuliani 29/05/2018 - 21:38 commenti 8 - Numero letture:1346
Come un sasso nello stagno Pensieri deliranti, in una lunga solitaria e noiosa domenica.
Mi domando "perché sono qui, come è successo….quale destino si sta compiendo?" Mi rispondo con un concetto che dentro di me è abbastanza chiaro ma non riesco mai completamente ad esprimere, e che più o meno recita "nessuna azione, di nessuno di noi, è fine a se stessa. Avrà ripercussioni piccole o grandi nel tempo, e non solo su di noi." Cioè ogni azione è come un sassolino gettato nello stagno che provoca cerchi concentrici via via più larghi. Ogni decisione, ogni scelta anche la più personale, e la meno "importante", avranno incalcolabili ripercussioni nel nostro e altrui destino. Cose importanti e cose banali. Un esempio per chiarire: in questo paesello della bassa, che non amo, che non avrei mai scelto, ci vivo perché mia figlia e l'allora suo fidanzato trovarono qui l'appartamento che costava meno. Scelta loro e basta sembrava. E invece eccomi qui, perché amo mia nipote e lei ha... (continua) Marilla Tramonto 18/09/2016 - 10:54 commenti 6 - Numero letture:1415
Compagne di scuola Era marzo del 1989 e ad una mia compagna di classe della ragioneria, esattamente dopo vent’anni le venne la brillante idea di organizzare un pranzo, al fine di radunare tutta la quinta ‘D’ della ragioneria del 1969. All’inizio io e la mia amica Maria, anch’ella tra le invitate, eravamo un po’ titubanti ad andare, ma poi invogliate anche dai nostri mariti decidemmo di accettare.
Fu così che, nel giorno convenuto ci recammo nel ristorante nel quale era stato prenotato il pranzo. A mano a mano che le invitate arrivavano, abbracci, baci e scontati commenti su come eravamo diventate fisicamente dopo vent’anni. Chi aveva fatto la dieta ed era irriconoscibile, chi era ingrassata, chi aveva detto addio alla sua bellissima chioma di capelli lunghi oppure chi aveva conservato il fascino dell’eterna giovinezza. L’organizzatrice aveva fatto predisporre un unico tavolo ad ‘elle’, disponendo i posti a sedere così come eravamo sedute nei banchi a suo tempo. Per questa decisione io mi dovetti sed... (continua) santa scardino 18/07/2021 - 11:07 commenti 9 - Numero letture:989
COMPILATION RACCONTI Carissimi, ogni tanto per passatempo mi collego a chattare e oggi vi racconto questa!
Dopo aver lasciato il numero a sto tipo, mi arriva la chiamata. In verità vorrebbe chiamarmi domani ma io insisto e dico: fallo ora, mica ti mangio come un panino!forse come un yogurt al cioccolato, vedremmo! Prendo su la chiamata, la mia voce è tutta galoppante, simpatica, mentre la sua è bassa e timida. Allora per incoraggiarlo mi metto a fargli domande, dicendo: alza un pò il tono che capisco poco. <<Allora descriviti?sei moro, occhi chiari o scuri?>> Lui mi dice di essere castano, occhi marroni. <<Ma raccontami i capelli come so?ricci, lisci, crestino, crestone?>> lui:<<in verità ne ho pochi, dimmi la verità, cosa pensi?>> Io:<<in che senso pochi, a me piace l' uomo con i capelli con cui giocarci.>> All' improvviso silenzio e penso in friulano <<setu spelat?>> sei spelato? Non risponde e preoccupata cambio domanda! <&l... (continua) Mary L 02/10/2017 - 13:42 commenti 9 - Numero letture:1406
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Concorsi Non ricordo più quanti concorsi. Il primo a Milano, anzi a Rho. Concorso a cattedra. Ho dovuto persino affrontare e superare la mia claustrofobia prendendo il mio primo volo. Un'ora e quaranta: mi sono sistemato per vedere tutto. Prima il mare azzurrissimo, poi la neve sugli Appennini, infine la nebbia satura di agenti inquinanti sopra la capitale economica. A Linate presi un autobus fino alla stazione centrale, poi l'hotel. Ricordo la piazza della stazione piena di gente dell'est. Dormivano, bivaccavano. Era solo l'inizio della loro avventura nel Belpaese. Poi il Pirellone. Al ritorno sul mio volo c'era anche una giovane Simona Ventura e tutte le hostess facevano a gara per complimentarsi con lei. A Catania l'aspettava un uomo giovane, forse il suo agente.
Ricordo anche il concorso al Ministero a Monterotondo, vicino Roma. Stavolta il volo di un'ora non fu per niente tranquillo. C'era un gruppo di napoletani invasati che non facevano altro che seminare il panico a bordo. A Fiumicin... (continua) Vincent Corbo 15/07/2017 - 08:22 commenti 3 - Numero letture:1231
Confessioni di un condannato A voi, che avete tempo da perdere per leggere queste righe, considerate ciò che sto per scrivere come le mie ultime parole, come un addio. Non so bene che tono dare a questo mio ultimo sfogo, se di fiducia o di diffidenza, se di positività o di negatività, dunque lascio che sia la mia mano a guidare questa penna e che l'inchiostro poggiato su queste pagine, incida nel tempo o no, il mio pensiero. La mia è stata una vita normale, nulla di speciale se non la sofferenza, nessun protagonista se non il dolore travestito in varie forme e con tante facce diverse a seconda delle occasioni. Con tanta crudeltà i miei sogni sono stati strappati via dalle circostanze, la mia vita messa in mano a sconosciuti, la mia speranza è stata colpita e derubata, e la fede, unica amica disposta ad accompagnarmi in questo calvario, abbandonata in una delle tante fermate. Privo di un futuro, con un passato da dimenticare e un presente che preferirei ignorare, è giunta l'ora di compiere una scelta che non farà l... (continua)
Silviu Gabriel Costin 17/01/2017 - 23:47 commenti 6 - Numero letture:1407
Contrasti (Vicenda vissuta personalmente nei minimi particolari)
Non è ancora l'alba la Città è addormentata le strade son quasi deserte. Avvolta nel pesante giaccone non riuscivo a scaldarmi solo il sibìlo del vento e l'eco dei miei passi disturbavano il silenzio di quella giornata festiva. giuliana marinetti 21/09/2017 - 16:30 commenti 3 - Numero letture:1466
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
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