RACCONTI |
|
In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
||
Lista Racconti |
|
Un nonno racconta il dramma dell’abbandono. Quante sorprese ci riserva la vita… pensi alla vecchiaia non come a una sconfitta, ma a una seconda giovinezza… con una marcia in più, perché piena di esperienze, pronto a dedicare tutto il tempo ai nipoti… ricordo l’arrivo del primo nipote ero nella sala di attesa nervoso, non riuscivo a stare calmo… cercavo di nascondere l’emozione! quando una voce ruppe il silenzio! Chi sono i parenti? è un bel maschietto. Un fuoco invase la mia anima… piansi di gioia, di una gioia diversa di quando nacque mio figlio… una gioia che solo i nonni possono provare, capire.
Purtroppo è solo un ricordo, perché la realtà di oggi è ben diversa. Ogni giorno è una sfida contro un sistema che definisce… vecchi, inutili persone che dopo una vita a sostenere una famiglia… si trovano ad affrontare l’umiliazione di essere un peso… un pacco ingombrante…un qualcosa da sistemare in qualche casa di cura, un dramma che si consuma in tante famiglie… compresa la mia. donato mineccia 07/07/2015 - 19:54 commenti 16 - Numero letture:1727
Un paese di montagna. Vi presento il mio paese di montagna, dove vivo e lavoro e osservo il continuo andare della gioventù, comprese le mie figlie. Nel giro di qualche lustro la popolazione è dimezzata e i servizi essenziali per l'intera comunità sono messi a rischio dalla mancanza di utenti. Scuole, uffici postali, servizi sanitari e di trasporto traballano sotto la voglia di chiudere che lo Stato risparmiatore vuole imporre.
Ma il vecchio paese non ci sta e dopo una lunga riflessione rimprovera la sua gente e si ribella a questa condizione. E dice: Ciao sono Fiumalbo, un paese di montagna. Il tuo! Dalla preistoria porto le prime tracce di voi -genere umano- Coi boschi vi ho protetto, riscaldato e dato cibo. Coi fiumi bianchi di spuma ... (continua) Rochi Pinto 19/04/2016 - 23:24 commenti 2 - Numero letture:1739
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
UN QUADRO DI PERFEZIONE Qual è il ruolo dell’essere umano all’interno della Terra? Ce lo siamo mai chiesto? Io credo di no, o forse, non gli diamo abbastanza importanza…
Se immaginiamo la Terra, che si trova all’interno del sistema solare, che a sua volta è parte della nostra galassia e che essa rientra infine nell’immensità dell’universo, noi, esseri umani, abbiamo un valore inferiore alle briciole di pane presenti sulle nostre tavole ogni giorno, siamo come dei piccoli atomi, tanti, ma pur sempre minuscoli che vanno a formare una grande molecola: la popolazione umana. Soffermiamoci però solo sulla Terra, non andiamo oltre l’immensità e non raggiungiamo l’infinito. Se la paragonassimo ad un quadro noi saremmo… come dire, una macchia, una tra le cento mila pennellate, se non di più, che Van Gogh ha dato sulla tela per dipingere la sua notte stellata. Di quest’opera saremmo solamente una leggera sfumatura che, può contribuire a rendere il quadro migliore, ma che non fa parte dei colori di base, che hanno... (continua) Eleonora Bassi 20/11/2020 - 10:48 commenti 1 - Numero letture:1120
Un vaccino (o meglio terapia, dieta) culturale Considerazioni culturali (La luce della cultura) sotto l'albero di Natale, al posto delle solite banalità di Vespa, presente in ogni luogo... televisivo!
Se in tempi di pandemia ricorriamo al vaccino, per il degrado ambientale, il fanatismo religioso, le insane guerre fratricide e la piaga del razzismo, bisognerebbe ricorrere a un un vaccino culturale. Francesco Andrea Maiello 14/12/2020 - 16:45 commenti 0 - Numero letture:945
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Una storia come tante Aveva solo quattro anni, quando capì che la vita sarebbe stata complicata.
Quella sera di giugno, l’ennesima lite tra i suoi genitori, la portò a nascondersi, spaventata, tra il lavandino di pietra della cucina e il frigorifero. Accucciata, infinitamente piccola, quasi volesse rendersi invisibile. I suoi occhi erano così fondi che parean più scuri; fissavano un punto lontano, sperando che la porta della cucina si aprisse. La lite degenerò e il frigorifero ricevette un pugno, muovendosi. Lei, rimase ferma, quasi senza respirare, si portò le mani sulle orecchie. Ripensò ai suoi cani; loro sarebbero stati in grado di aiutarla e farla uscire da quella nicchia di fortuna. L’aria era quasi irrespirabile, densa di parole fredde, villane, dolorose. Se si fosse messa a piangere forse si sarebbero accorti di lei; se si fosse messa a urlare … se … Il coraggio però le mancava, non riusciva a muoversi da quella scomoda posizione. Non una lacrima … non un urlo. Solo paura. ... (continua) raffreefly raffreefly 07/02/2018 - 09:01 commenti 2 - Numero letture:1246
UNA STORIA DI OGGI Oggi vi voglio raccontare la storia di Pierluigi perché mi sembra emblematica del modo di vivere "moderno" verso il quale si è orientata, da tempo, una buona parte della popolazione maschile.
Pierluigi è un mio collega, mi è simpatico ma non lo posso definire mio amico; siamo troppo diversi come pensiero e modo di vivere. Io sono metodico, riflessivo, altruista e dedito al lavoro mentre lui è qualunquista, impulsivo, egoista e vive il lavoro come una pena inflittagli dal Padreterno. Di tanto in tanto, all'uscita dall'ufficio, ci beviamo una birra insieme nel bar vicino ed in qualche occasione mi racconta di sé. Ha quarantadue anni, vive con la madre vedova e benestante, frequenta, a suo dire, un sacco di ragazze ma non ha mai pensato di sposarsi; troppi vincoli e responsabilità che, come sul lavoro, non si vuole assumere. Io, al contrario, mi sono sposato da anni, ho una moglie con cui vado d'accordo ed un figlio che frequenta la scuola media. Viviamo del mio lavoro e di q... (continua) Gaetano Antonioli 03/01/2016 - 11:41 commenti 2 - Numero letture:1698
Uomo bianco e uomo nero io uomo bianco ho una villa stupenda
di 1000 metri quadrati su tre piani con trentacinque stanze e nove bagni io uomo nero ho una piccola capanna di legno io uomo bianco ho una bmw 530 io uomo nero cammino letteralmente a piedi io uomo bianco ho uno stabilimento io uomo nero non lavoro e non riesco io uomo bianco porto spesso la mia famiglia io uomo nero porto anch’io la mia famiglia nella più vicina città io uomo bianco ho un bel rolex al polso io uomo nero non ho oro... (continua) andrea sergi 14/07/2019 - 12:29 commenti 7 - Numero letture:1151
Virulenta I
Oh marzo bello e gentile , perché non ti ammanti di primule,di viole? Ancor non pende il violaceo glicine dal rami secchi dell' inverno. Sembran muti gli orti che di giorno in giorno si destano al novello sole . Ma, risuona pianto, duolo che ammutolisce il core. Dall' alpi allo stretto , scorre dolore che in seno pon fatal sconcerto. Morte fine ,vile senza lingua e credo , popoli diversi tutti uniti al tuo tormento. Nemico altero vile senza amore che a pugna ci porti, a viso ignoto ,sei punitor, per l 'umano vizio agli occhi del Signore ? Non bardate i vostri cavalli non fate risonar le lance che qui non ve onor ma vanagloria Non segue disciplina ma porta a ruina quelli che gradisce ne spende fatica. Alla voce della prece ognun s 'affida Ispera grazia per la sua dimora. Serpeggia fra noi Il mortifero coronato, lambisce coste da un lato all' altro , dalla croce al corano. Passa per l 'eterna e gloriosa Capitolina ... (continua) corrado cioci 17/03/2020 - 11:33 commenti 1 - Numero letture:1013
|
||||||||||||||||||||||||||||||||