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POPOLO O MOLTITUDINE*

Popolo, onda violenta d’amore e di ripulsa
nel dividerti lesto ma, tardo nell’abbraccio.
Senza tregua, ancora dall’alba tu mi divori?


Preda di Bravi dal centro basso e acume fino
due versi gridati al digrignare d’un sorriso
plagiano, chi ha bisogno di pensare in compagnia.


Ho vissuto i miei giorni in tumulto e nella pace
segnati dalle intese più belle, lacerate
a brandelli, da lotte più egoiste che vili.


Ti ho creduto. Davvero c’eri e non fu inganno?
Come ho potuto Popolo mio trasfigurarti
Moltitudine sparsa dal sentire distratto?





*Popolo e Moltitudine, facce della stessa medaglia dal significato opposto?



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Poesia scritta il 24/08/2015 - 19:57
Da giampietro corvi c.
Letta n.248 volte.
Voto:
su 8 votanti


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