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IL Convito della Lupa

La lupa l'invitò a convito, insieme alle altre femmine, di cui il cuore aveva tradito.
Con grazia e leggiadria, riempì i bicchieri di porpora sostanza, prima di invitare il concupito sul morbido tappeto adagiato in una stanza.
Ma costui, astuto, d'esperienza, da playboy incallito, intuì che una trappola imminente dalla funesta sorte, gli avevano imbastito.
La, furba, lupa seppe esser convincente, mostrando le sue grazie all'uomo ormai impotente.
Allora, teso e gonfio di piacere, l'atleta rilassò le membra, prima di giacere, sul morbido persiano con la lupa, che prima soddisfece i suoi istinti, e poi ritornò torva e cupa.
Le altre lupe seppero aspettare, che la lupa languida e gaudente, lo finì di amare, prima di mutarsi in un serpente.
Poi, con ululato acuto, più simile ad una tortora che ad un lupo, sferrò un fendente con la lama, che liquido versò, non di vino, ma sempre di una trama, color porpora.


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Poesia scritta il 19/02/2016 - 23:07
Da Emanuele Stridente
Letta n.229 volte.
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