Inizio


Autori ed Opere


Ultime pubblicazioni

L'amore vince...
È nel mai ©...
Neve...
Non leggo Racconti...
Haiku Emozione...
LA CAREZZA...
PROVERBI in RIMA...
E il treno arrivò...
nelle giornate di pi...
Solca i mari...
SCENA INVERNALE...
Disilluso...
POETI DELL' AMOR...
Quel rio argentato...
ETA' CHE VA...
Il dispiacere è al...
PICCOLO GRANDE BOSS...
Perdere niente...
Lacrime...
Una strana partita a...
Poesia, essenza linf...
Nel mondo c'è molto ...
La luce nei tuoi occ...
Il Papa nero....
A mia figlia...
Notte...
Eccentrico silenzio...
Domenica di pioggia...
Riflessioni...
Sadness....
Mostro implacabile...
L'armonia delle brac...
La magia delle mani...
IL PARADISO...
Echi lontani...
vortice...
Solo....
Il mio mare...
Leggere è come aprir...
E' vita vera...
Piccole azioni corag...
IL MAESTRO...
Silenzio......
Valori...
Cicatrici...
An electric air from...
ER BACICCIA (la bann...
Tanka...
Il corpo racconta...
Non ricordo...
Amata mia...
Le Fiamme del Peccat...
Rivoluzione...
La mia odissea...
Con la forza dei ram...
SIMPATICA SORPRESA...
Deriva delle anime...
Vaso...
Dimenticarsi...
Naufrago...
Amore...
Odore di uno spettro...
IL GERME DELLA ...
Sceriffo...
Le note del tempo...
Il caro estinto...
La felicità...
L'assente...
ALLA GUIDA DELLA VIT...
ossuta resilienza...
Eppur sorridi...
Ridere...
Orme future...
Deluso...
Nel fruscio della vi...
Occhi chiusi...
Le mie gambe...
Miraggio di una infa...
UN RESPIRO....
ODE...
ALLE PORTE DEL SOGNO...
Notti magiche !...
D'inverno...
VENICE...
L'ultima gara....
Amantes...
Così poco...
l'armonia...
Il fischio del vento...
Mi hai cambiata...
TELEGRAMMA POETICO...
Tu, pallida Luna...
questi occhi...
Dove abita Amore...
la Givacchi...che st...
Gocce di pianto...
OGGI...
La carità non la con...
La croce...
Anatomia di un bacio...

Legenda
= Poesia
= Racconto
= Aforisma
= Scrittura Creativa


Siti Amici


martiniadriano.xoom.it



Bang… Bang… Bang…

(Dello stesso autore. Tratto dal libro “Filastrocche magiche e disincantate con dipinti e personaggi d’autore”. Ediz. Youcanprint self publishing. Settembre 2015)


C’era una volta un bimbo strano
che giocava pur senza un giocattolo, senza una pistola
e nemmeno un vero fucile
ma faceva davvero tanto chiasso in quel cortile.


La fucilata la urlava con la bocca.
Sparava in ogni dove, in aria, pure lassù dove non si tocca.


Gettava via, gridava la sua rabbia e il suo furore.
Uccideva, a modo suo, i nemici…
quelli che avevano ferito il suo piccolo, invisibile cuore.


Bang … Bang … Bang, erano i rumori degli spari,
come fossero tutti quelli i suoi rivali
quei cattivi pirati che provenivano dai lontani sette mari.


Uno a destra poi a sinistra.
Mitragliava tutti nascondendosi dietro una piccola finestra.


Un altro colpo in alto e dopo in basso…
Urlava sino alle viscere la sua rabbia a più non posso!


Inseguiva i nemici con i cavalli su una giostra inventata quella mattina.
Rincorreva i suoi fantasmi nascosti dietro un semplice foglio di carta velina.


Uccideva tutti quelli che gli davano la notte quel terrore,
e poi sfinito, si gettava per terra come fosse un ferito conquistatore.


Era tranquillo dopo, per aver sconfitto tutti, pur con un po’ di sgomento.
Così si sentiva sicuro che era andato via il suo tormento.


Un bambino dai capelli gialli e col volto della luna,
insegue ancora i suoi nemici sui mari, nelle valli e nella laguna.


Ne ha uccisi cento,
mille a ancora mille e per un attimo nessun rumore sente.
Ma altri nemici ancora spuntano all’angolo della sua piccola angosciosa mente.


Sono sempre quei fantasmi terrificanti che lo tormentano senza pietà.
Tornano puntualmente a ottenebrare la sua fantastica realtà.


Ma lui non si scoraggia, riprende la pistola e il fucile e si mette pronto per lo sparo.
Li uccide sempre tutti con un forte bang… bang… bang dal sapore tutto amaro!


Manda via quella finta orribile realtà.
Chi gliel’ha propinata? Nessuno davvero ancora lo sa!


Quel bimbo conserva nella sua tasca ancora la sua pistola di cartone.
Attende i suoi nemici mettendosi pronto a combatterli davanti il suo portone.


Ora appare più tranquillo ed ha deposto solo per un attimo pure il suo fucile logorato.
È perché non vuole, non riesce più a lasciare, quel regno suo inventato.


Li vede passare, qualche volta, davanti a se quei nemici oscuri che lui credeva potenti
e obbrobriosi da morire.
Scappano loro, perché sanno che non è più lui il bimbetto da impaurire.


Non meritano neanche la minima considerazione.
Eppure loro sempre tentano, in ogni momento, di togliere quella sua innocente ragione.


Basta un suo severo monito, uno sguardo per cacciarli.
A modo suo tenta così di ammonirli.


Ed anche se ritornano sempre puntualmente
basta il suo semplice bang bang
fatto con la bocca per poterli, per un attimo, annientare.


Che importa se ricompaiono sempre, assieme alle angosce,
quei terribili fantasmi a tormentarlo!
Con la sua logora pistola di cartone, sa come combatterli e sbaragliarli.


Grida sempre bang bang con tutta la forza del suo corpo oggi…
E lo fa continuamente.
Non si arrende mai di rigettare nel fuoco i fantasmi della sua mente.




Share |


Racconto scritto il 14/08/2017 - 08:29
Da Vincenzo Scuderi
Letta n.168 volte.
Voto:
su 0 votanti


Commenti


Un cuore puro non buttera' mai quella pistola di cartone....Si accontentera' di vibrarla nell'aria puntandola verso tutti e nessuno...e non colpira' mai, tranne se stesso al quale resteranno dentro i suoi magoni...
Molto bella e originale. Complimenti..
5*

Annamaria Palermo 14/08/2017 - 16:52

--------------------------------------


Inserisci il tuo commento

Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



Area Privata
Nome :

Password :


Hai perso la password?