RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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SULL'ORLO DEL BARATRO Per i super ottimisti italioti (compresa certa stampa) siamo alla viglia delle vacanze estive e ben 22 milioni d’italiani andranno in vacanza, ma molti non sono ancora riusciti a prenotare albergo e ombrellone (sic!).
Si minimizza l’aumento dei prezzi di energia e materie prime, come fosse un fisiologico passaggio estivo, non si parla assolutamente di migliaia di piccole imprese e negozi in difficoltà che stanno chiudendo, di centinaia di famiglie finite in povertà perché non ce la fanno più a tirare avanti con gli iperbolici e speculativi aumenti dei prezzi. Chi non vuol vedere, mette ben bene la testa sotto la sabbia, e non ricorda che nel secolo scorso, alla vigilia della II guerra mondiale, in Germania per acquistare un kg. di burro occorreva andare in negozio con una “carriola di marchi” (riportato sui libri di storia)! Domenico De Marenghi 31/05/2022 - 22:20 commenti 2 - Numero letture:692
Supercorso per Montecitorio (Silviade, 2011) Opera non ancora approvata!
Francesco Andrea Maiello 10/02/2022 - 10:12 commenti 0 - Numero letture:237
The big Fella Quando Lebron James ha superato Kareem Abdul Jabbar nei punti realizzati in NBA mi è tornata in mente una massima citata negli anni '80 – 90 da Dan Peterson.
“Ci sono verità, mezze verità bugie e statistiche”. Le statistiche in fondo hanno il compito di raccontare il passato con dati numerici ma non lo interpretano. Non lo fanno dal punto di vista estetico o emozionale. Che siano occupati operai, ingegneri o sportivi è lo stesso, la percentuale di occupazione di un paese è quella data dalla somma di tutti. Ma è dal punto di vista estetico e emozionale che le cose tornano ancora meno. Il gancio cielo di Kareem era la sublimazione del balletto col in mano il pallone a spicchi, estetica e pratica, poesia e concretezza. Quando partiva il gesto era spettacolo, sublimazione. Se poi centrava il canestro allora era la prova del finalismo evoluzionistico. Tutta l'evoluzione cestistica dell'arte del pivot si concentrava in un gesto che dipendeva solo da se stesso, non c'era modo di ferma... (continua) Glauco Ballantini 09/02/2023 - 16:31 commenti 0 - Numero letture:671
Tra scienza e coscienza (La cultura della vita) L'Italia, primatista mondiale della cultura morale, può prodigarsi solo per la pace! Ripropongo una mia vecchia scrittura (Tra scienza e coscienza, lezione di un napoletano agli americani - 2014) in cui già stravedevo per Putin, Silvio e gli Americani!
Da qui ecco pure la mia crociata spirituale dell'amore (La cultura della vita, nonostante Putin!) - parte da Gragnano, terra del pane e del vino (alimenti sacri della vita) - che poggia su solide basi (scientifico-filosofico-letterarie) e non su solite chiacchiere, da docente di “educazione morale” divinae gratiae causa per “moto solare diurno ed aureola stellare notturna”! Dopo i morti in cielo (Ucraina), in mare (Mediterraneo) e in terra (Palestina), con la terra ormai palla infuocata e sempre più pianeta infernale, il disarmo è la prima pietra sulla via della pace mentre l'educazione morale è la pietra miliare per illuminare il buio dell'ignoranza (e per combattere le guerre) alla luce delle coscienze e scongiurare, così, il ri... (continua) Francesco Andrea Maiello 31/03/2022 - 08:51 commenti 0 - Numero letture:696
Tutti i santi giorni Mi guardo. Senza specchio. Faccio scorrere gli occhi su tutto ciò che di me vedo. A tratti mi amo, mi coccolo e mi accarezzo. C'è voluto tempo, non poco. Non mi vergogno a dire che qualcuno mi ha aiutato, sono stati lo sguardo, la bocca e le mani di chi mi ha amato. Lì mi sono riflessa. Laghi specchiati dove soffiando ho mischiato le nuvole rosa e i temporali estivi, la nebbia ha reso gli occhi limpidi e i sassi tirati, tra i cerchi si sono persi.
Peccato che tu esisti ancora. Non so dove sei. Qui nel mio letto, a un chilometro da me o in una città lontana. Tu e il tuo fiato sul collo. Se sapessi a quale sottoinsieme di razza appartieni, ti metterei in vitro e lì ti lascerei. Senza ossigeno, senza luce. Perché tu non sintetizzi né l'uno né l'altro e hai bisogno di respirare l'alba e il tramonto altrui. Mi sei stato addosso. Nelle notti e nei pomeriggi afosi nascosto nella cicuta di un sospiro d'amore. I figli che ti do possono diventare per te una non sostenibile testimonianza di amo... (continua) Grazia Giuliani 25/11/2020 - 12:51 commenti 13 - Numero letture:1121
Un calcio Un calcio, si un calcio per dire che ci sono
Sono nata morta da un padre ignaro di me e già orfana di madre. Dopo un flash di luce, di nuovo buio, ma questa volta mi sento anche soffocare ed ho freddo. Non so ancora piangere ed allora me ne sto in silenzio e ogni tanto do qualche calcio all'involucro nero in cui mi hanno messo. Di calci ne ho sempre dati tanti quando ero lì, al calduccio, nel ventre di mia madre dove non c'era molta luce ma tanto calore. Ogni giorno vestivo di emozioni la mia vita che si affermava sempre più e mi incantavo a seguire la voce ritmica del mio cuore che correva e precedeva in vittoria quello di mia madre. Daniela Cavazzi 24/09/2023 - 18:51 commenti 1 - Numero letture:512
Un conforto culturale (e spirituale) in tempi tanto bui Viviamo tempi critici oltremodo scadenti e con questa pandemia, senza strette di mano ed abbracci ma con mascherina e distanza sociale, finanche l’amor ci si rivolta contro!
Purtroppo, senza neanche più coscienza morale, abbiamo divelto pure i margini naturali e adesso, dopo esser sopravvissuti al diluvio universale, la nostra sgangherata barchetta, in balia delle onde, rischia seriamente di affondare con i ghiacciai alla deriva per catastrofe ambientale. In isolamento totale non ci resta che il conforto della nostra eterna compagna di viaggio, la famigerata anima alla cui ricerca mi recai per colmare il vuoto e il buio depressivo in cui ero sprofondato. E così, sulle tracce di quel brontolone di Eraclito (i confini dell'anima non li potrai mai trovare... così profondo è il suo logos!), varcai i confini dell'anima ed ho scoperto perfino il suo profondo logos (la ragione della vita) che ho messo addirittura in versi con “La legge dell'anima”: Esisto per amare veramente Francesco Andrea Maiello 27/10/2020 - 05:57 commenti 2 - Numero letture:940
Un delitti efferato Camminava sempre a testa bassa, trascinandosi dietro i suoi due bambini. La femminuccia era così piccola, che aveva il ciuccio in bocca. Il maschietto aveva all'incirca sei anni e camminava tenendisi attaccato al passeggino della sorellina.
La guardavo passare ogni mattina, bella e malinconica. Non era del mio paese... dall'accento sembrava essere siciliana. Il marito era un artigiano di buona famiglia e molto apprezzato per il suo lavoro. Sembrava tutto all'insegna della normalità... eppure... qualcosa non quadrava. Amelia, coi pochi soldi che le dava il marito, cercava di risparmiare sulla spesa, poi, raggranellare 20, 30 mila lire, correva in Posta e le depositava su un libretto di risparmio. Voleva portare i suoi bambini in Sicilia, per farli conoscere ai genitori, che erano poveri e non avevano la possibilità di affrontare un viaggio. I bambini erano timorosi e Giulio, il grandicello, camminava sempre attaccato ad un lembo della gonna della madre. Lei era bella, di quella b... (continua) Teresa Peluso 27/11/2019 - 20:51 commenti 4 - Numero letture:1059
UN MONDO A COLORI Ho pensato tante volte a quale potesse essere il colore più adatto per il mondo, quello più azzeccato, quello che potesse avvolgere tutti i colori (Il blu del mare, il verde delle montagne, il rosso dei tetti, l’azzurro del cielo).
Forse è impossibile pensarlo, forse è strano credere che il mondo ne abbia solo uno, anche perché in ogni dove, in ogni istante in cui proviamo a guardarci intorno ogni cosa assume perfettamente il suo colore, e non sapremmo mai immaginarci nessuna cosa, diversa da come ci è sempre apparsa. Per consuetudine dunque, riconosciamo: IL ROSSO all’amore; Vincenza Mezza 03/03/2018 - 12:10 commenti 1 - Numero letture:1283
Un nonno racconta il dramma dell’abbandono. Quante sorprese ci riserva la vita… pensi alla vecchiaia non come a una sconfitta, ma a una seconda giovinezza… con una marcia in più, perché piena di esperienze, pronto a dedicare tutto il tempo ai nipoti… ricordo l’arrivo del primo nipote ero nella sala di attesa nervoso, non riuscivo a stare calmo… cercavo di nascondere l’emozione! quando una voce ruppe il silenzio! Chi sono i parenti? è un bel maschietto. Un fuoco invase la mia anima… piansi di gioia, di una gioia diversa di quando nacque mio figlio… una gioia che solo i nonni possono provare, capire.
Purtroppo è solo un ricordo, perché la realtà di oggi è ben diversa. Ogni giorno è una sfida contro un sistema che definisce… vecchi, inutili persone che dopo una vita a sostenere una famiglia… si trovano ad affrontare l’umiliazione di essere un peso… un pacco ingombrante…un qualcosa da sistemare in qualche casa di cura, un dramma che si consuma in tante famiglie… compresa la mia. donato mineccia 07/07/2015 - 19:54 commenti 16 - Numero letture:1679
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