Scrittura Creativa |
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La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia. Scherzo di carnevale... Le istruzioni sono: ...viaggio in auto con qualcuno a cui non sai di che parlare ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa. Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore. |
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LISTA DELLE SCRITTURE CREATIVE PER GRADIMENTO Las Vegas gigolò
Certo che guardandola dall’alto, dalla finestra di una suite del Bellagio, di giorno fa tutto un altro effetto… fa davvero schifo, se vogliamo dirla tutta. Privata delle rutilanti luci che illuminano la notte, è come guardare una vecchia racchia dopo che si è levata trucco e parrucco. Se escludiamo il deserto su cui poggia e il cielo che ci sta sopra, è tutto falso… tutto uno sporco gioco! Se non ti piace giocarti qualcosa, e non intendo solo il denaro, è inutile venirci a cuocere in mezzo al deserto. Il mio, chiamiamolo “lavoro”, consiste nel rendere piacevole il soggiorno a ... (continua) vecchio scarpone 07/09/2018 - 18:49 commenti 11 - Numero letture:1306Argomento: IL FINALE
Una avventura Partenza da Amburgo, la nave prende il largo fra uno stridio di gabbiani. La sua rotta è una di quelle da sogno verso il Polo Nord, il modo più comodo per raggiungere il tetto del mondo. Man mano che la meta si avvicinava l’aria si faceva più frizzante, l’afa di Roma diventava un ricordo e il maglione il mio più fedele amico. Cielo bigio e mare scuro ma non ci facevo più caso perche è una caratteristica di queste zone artiche, non dovevo aspettarmi la gioiosità e il calore delle nostre terre sempre baciate dal sole. Qui il sole si può vedere anche all’una di notte e la luce illumina l’oceano…un sole che non tramonta mai, se vuoi dormire, tiri le tende e crei la tua notte. Viaggiavo da solo, sui 30 anni, brillante avvocato, fuggivo da un matrimonio fallito. Capo Nord mi sembrava il luogo dove avrei potuto voltare pagina. Non lasciavo quasi mai la cabina, la gente mi infastidiva e leggere nei loro occhi la felicità della vacanza mi faceva male. Solo dopo cena mi fermavo in uno dei tanti ... (continua)
mirella narducci 07/09/2018 - 19:04 commenti 8 - Numero letture:1308Argomento: IL FINALE
spicchi I primi spicchi di luce, i primi chiarori e la magnifica manifestazione dell’aurora ebbe inizio. Avevamo deciso di dormire lì, con il sacco a pelo ed un tappeto di stelle sottosopra…
Non avremmo mai pensato, mai…. Mi chiamo Filippo e sono un uomo finito, ormai….. Lei, sposata, separata ed una figlia ormai indipendente laisa azzurra 13/09/2018 - 20:14 commenti 15 - Numero letture:1603Argomento: IL FINALE
Sogno o son desta Si guardò allo specchio più volte, critica con sè stessa.
Ma si, non si era quasi mai truccata e non aveva intenzione di farlo proprio oggi.. Erano passati più di 40 anni... Il loro era stato un amore dolce, delicato, pulito... Era staata lei a mettere la parola fine a quel rapporto, perchè non sopportava che la madre di lui tentasse di impedire che questo amore esistesse- Lei era una ragazza povera,che studiava e voleva diventare qualcuno. Lui era figlio di genitori facoltosi , che avevano sempre la puzza sotto il naso e perciò impedivano che quell'amore trionfasse. Avevano continuato la loro vita laureandosi entrambi ; poi si erano persi di vista . Tiziana averva sposato un uomo buono e paziente ed aveva tre figli, che adorava. Giorgio aveva una sola figlia e stava per diventare nonno per la prima volta. Entrambi erano vedovi e vivevano in solitudine quella parte della vita che ha bisogno della compagnia di qualcuno che ti voglia bene. Una telefonata, una voce mai di... (continua) Teresa Peluso 23/09/2018 - 01:30 commenti 7 - Numero letture:1260Argomento: IL FINALE
Un domani migliore Ancora, autoradio, inchiostro, notte, stoffa
Quella notte si era appena svegliata sotto i riflettori dei pensieri, un lampo nella stanza aveva ricordato il sentire del tempo dietro una tempesta, e l’inchiostro versato in una poesia, aveva impresso i desideri comuni ma incerti della vita. Ancora una volta il silenzio faceva da padrone al sentire, o quanto meno ascoltare la musica appena smorzata dalla pagina del cuore. Aveva scritto i versi di un’altra stesura di piccole scintille di luce, cercando la parola adatta al magico parlare. Nel distratto scorcio di un tramonto, l’auto, ferma ad ammirare i colori , quei colori stesi e persi in una magica canzone, mentre si aggiungeva a cambiare la stazione, un altro paesaggio dell’anima attraverso l’autoradio che ribolliva con l’afa del giorno. Poesia, era la certezza della sua vita, quella vita che arrancava attraverso un turbine di aspettative, una colorata stoffa di emozioni. Era fredda la sua anima, quel cuore ancora perso nella not... (continua) Maria Rosaria Bottigliero 10/02/2024 - 15:27 commenti 0 - Numero letture:636Argomento: 5 parole
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