Qualcosa è inciso nel
cuore e quando viene
l'alba sento il dolore
e le immense distanze.
Gocce morte sopra
i vetri, lontano è
la luna che sfoglio
con dita rapprese,
dense, pure illusioni.
Le stelle bevono luce,
singhiozzando il vento
le scuote invoca solo
brevi sospiri.
Da me al cielo si fa
ombra un pensiero
la sua bocca ora
è buia, forse perché
sopra io possa morirci.
Sa tanto e tutto di
sangue e di terra,
io taccio, lui esangue
tace e addolora.
Rimane striscia vermiglia
null'altro che sangue.
cuore e quando viene
l'alba sento il dolore
e le immense distanze.
Gocce morte sopra
i vetri, lontano è
la luna che sfoglio
con dita rapprese,
dense, pure illusioni.
Le stelle bevono luce,
singhiozzando il vento
le scuote invoca solo
brevi sospiri.
Da me al cielo si fa
ombra un pensiero
la sua bocca ora
è buia, forse perché
sopra io possa morirci.
Sa tanto e tutto di
sangue e di terra,
io taccio, lui esangue
tace e addolora.
Rimane striscia vermiglia
null'altro che sangue.
R.I.P.
D.
Poesia scritta il 28/08/2026 - 12:39Da Anna Cenni
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