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La notte dell'eclissi interminabile

Stanotte, ti hanno invocata in molti,
oh Luna scordata, del cielo gemma,
mentre con calma e serafica flemma
la nostra ombra dai tuoi luoghi incolti


dispariva nei tuoi cangianti volti,
calante, crescente, piena. Dilemma
stai lassù finché epiteto, lemma
ti giunga ancor dai saggi o dagli stolti.


E stanotte t’hanno chiamato tutti
pure chi mai all’empireo è verso,
cercandoti, mistero che s’è perso.


Sognanti, increduli, atei, proprio tutti,
poeti, amanti, bimbi, farabutti
a rovistare insieme l’universo.



(Scritta la notte del 27 luglio 2018, la notte dell'eclissi lunare più lunga del secolo. Ironia della sorte il titolo e il senso di questa poesia mi sembrano adatti per questo periodo di pandemia: non ci salverà la scienza e la sua fallibile sicurezza; l'autentica Bellezza salvatrice consta di abbandono fiducioso al mistero, abbandono che è da un po' che manca agli ingranaggi deteriorati di questo mondo).



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Poesia scritta il 07/12/2020 - 17:26
Da Carla Vercelli
Letta n.1234 volte.
Voto:
su 4 votanti


Commenti


Oltre alla bellezza che caraterizza tutte le tue poesie è l'emozione che conquista quando ti leggo. Condivido la nota finale... non è mai troppo tardi per svegliare le nostre coscienze e travolgere il senso che oscura in questo tempo!

Margherita Pisano 09/12/2020 - 18:39

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stupenda, quasi profetica
e non sai quanto condivida la tua nota
la scienza non ci salverà se prima ancora non riusciremo a salvare le nostre anime
e non è una considerazione di tipo religioso, no, tutt'altro
la pandemia ci ha resi insensibili, egoisti fino alla nausea
è un dato di fatto
abbandonarsi così come saper ascoltare se stessi e gli altri, è un'arte perduta

laisa azzurra 07/12/2020 - 20:50

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Brava Carla mi è piaciuta tantissimo e credo anch'io che si adatti a questo nostro periodo odierno.

Maria Luisa Bandiera 07/12/2020 - 18:56

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Mi inchino... verso che silenziano come guardare con occchi di bimbo un evento come una eclisse.... i tuoi versi invadono e trasmettono una pace infinita condita però da mille piccole riflessioni... come piccolo sasso gettato in uno stagno... e fa tsunami....
sei pulita soave ... delicata e tanto positiva.
Grazie
Paolo
*****

Paolo Pedinotti 07/12/2020 - 18:26

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