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La parola Ricordo.

La parola "Ricordo":
Di quando mi sentivo meno depresso pensando a quelli che levano la merda nei cessi dei locali per sei euro all'ora. Di quelli che in passato toglievano le merde dei cavalli che tiravano i tram. Eppure anche loro esistono e stanno in silenzio, mentre noi ascoltiamo solo i nostri capricci e quelli della gente ricca. Dello spazzino che alza tutte le vostre birre lasciate per le strade di Napoli in piena notte a voi non fotte un cazzo, eppure vi scandalizzate quando di giorno vedete le strade della vostra città sporche.
Ricordo allora è una parola giusta.
Sono e non sembro più io, un moralista corrotto che vi punta il dito contro.
Ricordo che ogni volta che mi piaceva una ragazzina lo dovevo tenere per me, altrimenti, un desiderio di uno, diventa il desiderio del desiderio di tutti, e poi arrivava il migliore amico di turno e la portava via. Questo per dire che se scavi a fondo nella grotta del bene, anche lì ci trovi le pepite del male.
Allora forse non è vero bene. Allora forse è così.
Le portava via, le usava come caldi contenitori e poi le abbandonava.
Che delusione i migliori amici
Quando tornava diceva : “ Non sono io che le scippo a te, ma sono loro che vengono da me-
E’ stata sempre una buona scusa, inattaccabile, ma che nasconde l’ennessima perversione, l’ennesima dipendenza connessa al desiderio di volere ciò che desiderano gli altri.
E’ la storia più vecchia del mondo.
E' la frustrazione di voler trovare il bene assoluto nelle cose che ci fanno stare bene.
Eppure ricorda bene, quel ragazzino lì per terra picchiato da un branco di altri ragazzini eri tu, ma.
Tu sei anche miglior amico di qualcun altro, quello che è arrivato quando tutto è finito, ed hai visto un ragazzino al suolo pieno di sangue e lo ha aiutato a rialzarsi, perchè nel mentre, eri immobile a vedere come sanguinava senza alzare un dito, perchè hai paura, non sei un eroe, ma solo un vigliacco.
Punta il dito contro uno specchio adesso.
Ed è per questo che giochi con le prospettive, modifichi la realtà per sentirti meno in colpa, crei storie per salvare il mondo, ma non riesci a salvare neanche te stesso.
"Ricorda", allora, è la parola giusta, ma non quella che utilizzi.
Perchè non vuoi ricordare tutto.
Tu potresti essere chiunque, hai un motivo per essere ognuno di loro. Un buon amico, uno stronzo, un santo e un traditore.
Memorizza il concetto, tutto è relativo, come il bene e il male.



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Racconto scritto il 06/12/2017 - 10:38
Da Bruno Gais
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