Dormiva seduto
con la testa tra le braccia
che morbide appoggiavano il tavolo.
A vegliare il sonno
una candela
avida nel consumare la cera,
ma generosa
ad ogni suo sogno di lasciare
una lacrima bianca,
lungo lo stelo,
rappresa.
con la testa tra le braccia
che morbide appoggiavano il tavolo.
A vegliare il sonno
una candela
avida nel consumare la cera,
ma generosa
ad ogni suo sogno di lasciare
una lacrima bianca,
lungo lo stelo,
rappresa.
Poesia scritta il 05/10/2026 - 20:53Letta n.1 volte.
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