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Panta rei.

Un giorno, quasi all'improvviso, ti rendi conto di quanto sei grata per la vita che, per un lancio di dadi del destino, ti è capitata, di quante persone meravigliose ti circondano, di quanto vorresti non perdere mai tutto questo. E' possibile essere così felici tanto da averne indigestione? Arriva subito la paura di perdere tutto, che tutto si logorerà col tempo, perso nell'eterno fluire del fiume dell'esistenza. Hai paura a un certo punto di non riuscire più a goderti quell'acqua rinfrescante, di non riuscire più a nuotare ed essere bruscamente sbattuta tra uno scoglio e un altro senza riuscire a sottrarti a quello scorrere interminabile, indifferente alla fatica umana. Chiudere gli occhi e godersi questo passeggero e fragile fluire calmo e atarassico o iniziare a nuotare per essere pronti alla tempesta?



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Racconto scritto il 10/05/2020 - 19:15
Da chiara soloperto
Letta n.1253 volte.
Voto:
su 3 votanti


Commenti


Ottima riflessione esistenziale, ben scritta anche. Da esperto nuotatore agonista posso dirti che non serve iniziare a nuotare vigorosamente prima che le acque si agitino( e non sappiamo se si agiteranno e con che intensità, ma nemmeno godersi troppo questo fluire calmo e atarassico...insomma, restiamo pronti alle evenienze, pronti a cambiare anche stile di nuotata in funzione dell'onda. In mare con onda alta lo stile libero da piscina funziona poco. ciao...e brava.

Giacomo C. Collins 11/05/2020 - 19:33

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Io credo che la paura venga dal fatto che il virus non lo si può vedere "è invisibile all'occhio umano" forse se lo potessimo dipingere di rosso riusciremmo a vedere il nemico che abbiamo di fronte, isolarlo e neutralizzarlo più velocemente. A quel punto farebbe meno paura!

Maria Luisa Bandiera 11/05/2020 - 08:42

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Ma no, cara Sophia al doppio, noi umani siamo già fatti per resistere oltre ogni paura. Il fatto è che questa volta il nemico è sconosciuto e procura angoscia che ci debilita un poco. Sophia fa rima con filosofia e sentì questa : il virus non porterà alla fine del mondo nè l’uomo: stanno cercando il modo di convivere... che ne dici?

Ernesto D’Onise 11/05/2020 - 07:54

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