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Incipit per un racconto breve

Le istruzioni sono:

Da questo incipit, a Voi scrivere un racconto breve:
"Nella sua maglietta scollata, seduti sulla panchina, lei con lo sguardo..."


~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

Lei, la maglietta scollata e la sua semplicita

La luce del tramonto filtrava attraverso le foglie del platano, macchie d’oro che danzavano sul cemento. Lui la guardava, seduti sulla panchina del parco, e il mondo sembrava essersi fermato lì, in quel respiro sospeso.


Lei indossava una maglietta scollata, di un bianco leggermente ingiallito dal tempo, e la stoffa morbida accarezzava le sue curve con una familiarità antica. I capelli, sciolti sulle spella, catturavano gli ultimi raggi del sole trasformandoli in riflessi ramati. Ma erano i suoi occhi a tenerlo prigioniero.


Lo sguardo di lei era perso in un punto lontano, oltre la recinzione del parco, oltre le case, forse oltre il tempo stesso. Non era uno sguardo triste, né felice. Era uno sguardo *assente*, come se una parte di lei viaggiasse in un luogo a cui il suo corpo non poteva accedere. Le sue dita giocherellavano con l’orlo della maglietta, un movimento ripetitivo e inconsapevole.


Lui rimase in silenzio. Qualsiasi parola sarebbe stata un’intrusione, un sasso gettato nello stagno di quella quiete profonda. Capiva che quello non era un momento di distrazione, ma di presenza altrove. Forse riviveva un ricordo, forse sognava ad occhi aperti un futuro, forse cercava semplicemente di esistere, senza dover spiegare niente a nessuno, nemmeno a se stessa.


Un venticello tiepido sollevò una ciocca dei suoi capelli, e per un istante lei chiuse gli occhi, come per assaporare quella carezza. Poi, lentamente, il suo sguardo tornò dal viaggio. Si voltò verso di lui, e i suoi occhi – ora presenti, vividi, di un verde intenso come l’erba bagnata – lo incontrarono.


Un sorriso lieve, appena accennato, le sollevò gli angoli della bocca. Non servirono parole. In quello sguardo ritrovato c’era tutta la confidenza del loro stare insieme, la tranquillità di potersi perdere sapendo che l’altro sarebbe rimasto lì ad aspettare il ritorno.


«Eccomi», sembrò dire quel sorriso.
Lui le strinse semplicemente la mano, e insieme rimasero a guardare il sole che, ormai basso, tingeva il cielo di viola e arancione, sulla loro panchina, nel loro silenzio pieno di tutto.




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Scrittura creativa scritta il 14/09/2026 - 19:08
Da Costanxs Nasi
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