Guardo i tuoi occhi stanchi, nascosti dietro un sorriso che mostri a milioni di persone.
Vorrei incontrarti, attraversando strade tortuose, illuminate dal giorno e dalla notte, solo per sentire il profumo della tua anima e ascoltare la melodia di un cuore che alterna ombre profonde e giornate leggere.
Guardarti negli occhi e sussurrarti… “Finalmente, ti ho trovata.”... (continua)
Particolari performances
Ho pizzicato un pupazzo di pezza a Cortina d’Ampezzo prima che un pezzente di un pizzaiolo un po' pazzo lo gettasse in un pozzo perdente pieno d’acqua puzzolente! Una vera pazzia! Così l’ho preso per un polso e gli ho piantato un pugno sul piloro che gli ha fatto apparire tutto il planetario e le pietre piroclastiche del paleolitico dopo il Big bang.
Che pazienza che ho avuto, ma mi passerà!
Prostrato da questa penosa performance decisi di partire per un viaggetto di piacere a Piacenza dove, preso da prorompente appetito, piombai nella pizzeria “Il pozzo” dove mi abbuffai di piadina con peoci e pomodori pachino, porcellino alla piastra con peperoni spadellati, polpette pastellate alla paprika, prugne del Perù al Pernod, pere al profumo di pino con crema pasticciera e una bella pinta di prelibato prosecco DOCG.
Purtroppo, questo pranzetto piuttosto pesantino, mi provocò una possente pirosi pancreatica che sfociò in un delirio psicotico tanto intenso che m... (continua)
Crescere non è correre. È restare in piedi mentre tutto vacilla.
I fratelli parlano di segnali positivi, ma i figli contano gli spiccioli.
Tra stipendi leggeri e pensioni superleggere, si sopravvive.
Intorno si spende, si ostenta. Dentro, si stringono i denti.
Ogni giorno è un equilibrio fragile, fatto di rinunce e silenzi.
Non servono promesse, ma rispetto. Non serve brillare, basta respirare.
Chi governa, invece, dimentica il valore della misura.
Parla di futuro, ma ignora il presente che traballa.
Eppure, c’è chi resiste.
Con dignità.
Perché a volte, restare in piedi, è già tutto ciò che si può dare....
(continua)
Ho visto un sentiero stretto tra gli alberi.
Ignoravo che lo avessi percorso
persa nel verde vestita di fiori rossi.
La mia voce rimbalzava tra i tronchi
non mi stancavo di urlare il tuo nome
e tu correvi,
gli occhi tuoi sfioravano le cime degli alberi
anelavano le stelle nel regno del cielo
da cui tu sei caduta,
antiche memorie scuotevano il tuo corpo
unito al mio più volte nel tempo,
antichi sogni apparivano nelle notti invernali
erano i fuochi fatui del passato
non scaldavano il mio sonno,
anestetico della malinconia,
non illuminavano la strada del nostro ritorno
sulla collina dove le albe e i tramonti
celebrano la loro unione....
(continua)
Se ci “evi-tiamo”
Se ci “evi-tiamo”,
possiamo poi ricominciare.
Possiamo:
guardarci di nuovo, con amore;
ascoltarci davvero, con delicatezza;
ritrovare parole che avevamo smarrito;
ridere come allora, con leggerezza nel cuore;
accarezzarci l’anima, sfiorandoci come il vento;
ricostruire con calma ciò che il tempo ha toccato;
camminare insieme, anche nel silenzio più profondo;
scegliere ancora, con la stessa dolcezza e convinzione di sempre.
Perché evitarsi, a volte,
è solo il primo passo per ritrovarsi davvero.
Se ci evi-tiamo, ci amiamo.... (continua)